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10/08/2018

Viale dei Pini Marinangeli va all’attacco della giunta

Corriere Adriatico

Senso d'oppio spettacolo comico in piazza Matteotti questa sera alle ore 21.30
LA POLEMICA
PORTO SAN GIORGIO Il cantiere di viale dei Pini non smette di far discutere la politica cittadina. La buona notizia, che il cantiere sarà presto smantellato per la fine dei lavori, c'è, ma Marco Marinangeli, referente cittadino e capogruppo consiliare della Lega, ritiene che «La gestione di questo appalto è emblematica e simboleggia l'azione amministrativa di questi anni». Lui si è più volte interessato del caso, ricorda, e ripercorre a modo suo la storia degli ultimi 12 mesi circa dell'opera più famosa divenuta addirittura incubo per l'intera città.
L'interrogazione
Lo scorso mese di novembre 2017 Marinangeli ricorda di aver fatto un'interrogazione, nella quale chiedeva, tra gli altri, il termine dei lavori. «In quell'occasione mi fu risposto entro la fine dell'anno. Pensavo fosse il 2017, poi annunci su annunci della fine dei lavori dice l'esponente del Carroccio ora è un bene che finiranno, ma una storia di questo tipo lascia molti dubbi. Primo fra tutti una delle risposte che ci fu data: chiedendo perché fossero sospesi i lavori, mi fu risposto che la ditta aveva difficoltà». Marinangeli ora si chiede come mai allora, dopo la rescissione del contratto per rinuncia della GeCo, e dopo che non furono applicate penali, i lavori siano stati riaffidati alla stessa ditta. «Non solo, perché allora non furono applicate sanzioni si chiede ma io a questo punto mi domando: ci sono state garanzie? Allora la polizza non fu escussa». Parla di «gestione nebulosa», approssimativa, di disservizio per un quartiere intero e non solo. Disagi che, da un anno a questa parte, sono patiti non solo dai residenti, ma da qualunque automobilista che si trovi a passare dalla strettoia più famosa della città. «E' uno dei collegamenti più importanti di Porto San Giorgio parole di Marinangeli e allo stesso tempo il più pericoloso». Proprio per la sicurezza si è deciso di realizzare un'opera attesa da decenni, che consentisse l'allargamento della strada e, tra i vari aspetti, una migliore visibilità della zona. Visibilità che, con lo stato attuale dei lavori, è in parte già aumentata, ma non del tutto sistemata. E dalla lentezza dei lavori, parte l'attacco all'amministrazione.
L'affondo
«Se per allargare di un metro e mezzo circa un tratto di strada ci vuole così tanto prosegue Marinangeli questo fa capire come lavorano. Ritengo a questo punto sia pure superfluo parlare di grandi opere. Questa amministrazione pensa solo all'ordinario».
Nel frattempo di mesi, per un'opera che richiedeva 60 giorni, ne sono passati diversi. Iniziata a marzo del 2017, avuto un primo stop nella primavera dello scorso anno, si è aspettato settembre per riprendere i lavori, dal momento che, chiudere la strada per terminare, sarebbe stato problematico per la circolazione stradale. Dal canto suo il sindaco Nicola Loira e l'assessore ai lavori pubblici, Massimo Silvestrini, nel dare la notizia, hanno ribadito per l'ennesima volta che «l'operato e la gestione della vicenda, sono stati realizzati seguendo le procedure del codice degli appalti». Procedure che, in alcuni casi, hanno contribuito ad allungare i termini».
Chiara Morini
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