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04/06/2019

Ultimatum di Conte… ma è subito scontro

Gazzetta del Sud

Il premier aveva avvertito Legae M5S: «Decidano» se vogliono andare avantio no, con «leale collaborazione». In serata nuovo strappo sullo sblocca-cantieri
Salvini: «Rispettare le regole dell' Ue? Il voto ha già bocciatoi vincoli europei»
Serenella Mattera ROMA «Non mi prestoa vivacchiare, galleggiare. Sono prontoa rimettere il mio mandato al presidente della Repubblica».Eccolo,l' ultimatum di Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio guarda dritto davantia sée si rivolgea Matteo Salvinie Luigi Di Maio. «Decidano» se vogliono andare avantio no, con «leale collaborazione»e «senza provocazioni», dice. «Chiedo una risposta chiara, inequivocae rapida»oavverte- sarà crisi di governo. «La Lega c' è», risponde Salvini, mentre il premier ancora sta parlandoe dettando la sua agenda. «Allora vediamoci», ribatte Conte." Incontriamoci domani», rilancia Di Maio sottolineando che il Movimentoè la prima forza politicae cheè «leale». Il vertice potrebbe non esserci prima di venerdì ma già le opposizioni compatte gridano: la crisiè aperta, il premier riferisca in Parlament o. A certificare una crisi in atto,c'è lo scontro durissimo che si consuma in seratanelvertice convocatodaConte a Palazzo Chigi per discuterel' emendamento della Lega al decreto sblocca cantieri che vorrebbe sospendere per due anni il codice degli appalti. M5se premier sono contrari e, spiegano fonti pentastellate, la Lega si presenta al tavolo senza alcun elemento tecnicoa favore della norma. La riunione, presente Tria, finisce prima del tempo. «Così rischia di saltare il decretoe anche il governo: la Lega se ne assuma le responsabilità», attaccano dal ministero guidato da Danilo Toninelli. Più in generale, le prime reazioni dei Giuseppe Conte «Prontoa rimettere il mio mandato al presidente della Repubblica» leader al discorso di Conte tratteggiano un quadroa tinte fosche: dai vincoli Ue, alla flat taxe alla Tav,i temi che fanno fibrillare la maggioranza sono tutti ancora aperti. In cimaa tutte le preoccupazioni Conte ponei conti pubblici.E lancia un messaggio chiaroa M5se Lega. Devono lasciarlo, afferma, trattare insiemea Giovanni Tria per evitare una procedurad' infrazione che «farebbe molto male». Poidevono prepararsia una manovra «complessa» per la quale servono" coesione»e «condivisione»nelrispettodei vincoliUe.Quiarriva la stoccata più duraa Salvini: «Finché le regole non si cambiano, vanno rispettate», dice il premier. Ma il leader della Lega non sembra affatto convinto: «Il voto alle europeeè stato chiaro, le regole vanno cambiate». Stare nei vincoli, spiega Conte, serve anchea tranquillizzarei mercati, allarmati dal peso del debito italiano: «Per dare fiducia servono parole univoche». Più morbido Di Maio: «questaèl' unica maggioranza possibilee che può servire meglio il Paese. Andiamo avanti con lealtàe coerenza». Nonè sicuro, Conte, che la frattura si possa ricomporre.E lo dice chiaroe tondo. «Non posso essere certo della durata del governo, non dipende solo da me», ammette, in una lunga conferenza stampa nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi. Si mostra fermoe determinato. Sbotta quando una giornalistatedescalo incalzasuimigranti morti in mare.E sillaba le frasi quandochiede aM5seLega «lealecollaborazione» per potere andare avanti. Ripercorre le cose fatte ed elenca le tante cose che vorrebbe fare in una «fase 2» che considera già aperta. «Non bastanoi like, serve visione», è la stoccata ai vicepremier. Ammette di aver sottovalutatol' effetto dirompente della «campagna elettorale permanente degli ultimi mesi» ma spiega chel' effettoè aver indebolito la «coesione» di un governo che raccoglie «l' entusiasmo della gente comune»e ha fatto finora «un incredibile lavoro di squadra».E' invece" falsa» la narrazione della stampa di un governo in «stallo», assicura Conte. Ma quella narrazione, ammette,è stata alimentata proprio da M5se Lega: «Basta conflitti. Se continuiamo nelle provocazioni per mezzo di veline quotidiane, nelle freddurea mezzo social, non possiamo lavorare». Salvini ribatte mentre ancora Conteè in conferenza stampa. Scrive su Facebook che «la Legac' è», però poi aggiunge puntuto: " Noi abbiamo continuatoa lavorare».

Foto: Un mega-scivolo nel decreto crescita


Foto: l Viai contratti di solidarietà espansivae al loro posto il " Contratto di espansione":a proporloi relatori al decreto crescita prevedendo per le grandi aziende con più di 1.000 lavoratori la possibilità di licenziarei più anziani dando loro in cambio uno"sc ivolo"-a carico delle imprese- finoa7 anni dalla pensionee " commi su rato" alla pensione lorda maturata. Le aziende potranno anche ridurrel'o rario di lavoro degli altri dipendenti per assumere nuovi lavoratori.