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28/07/2018

Trenitalia sceglie ancora Hitachi Rail Italy

Il Tirreno

In arrivo commessa da 135 treni diesel per il trasporto regionale: saranno costruiti anche nello stabilimento di Pistoia industria
PISTOIASaranno prodotti anche nello stabilimento di Pistoia (oltre che a Napoli e Reggio Calabria) i 135 nuovi treni a trazione diesel elettrica ordinati da Trenitalia a Hitachi Rail Italy. L'accordo commerciale prevede un minimo garantito di 70 convogli, estendibili fino a 135, per un importo a base d'asta di 1,6 miliardi di euro.I nuovi treni entreranno in esercizio a partire dal 2021.La gara - informa una nota di Trenitalia - è stata aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, come previsto dal Codice degli Appalti, valutando come aspetto prioritario e preminente le più evolute ed efficaci soluzioni tecniche.L'Accordo Quadro si aggiunge agli investimenti già attivati per la fornitura dei nuovi 500 treni del trasporto regionale Rock e Pop, già in produzione, per i quali è previsto un investimento economico complessivo di 4,3 miliardi di euro, che inizieranno a circolare dalla primavera del 2019.Il nuovo successo commerciale della Hitachi Rail Italy finisce con il regalare al gruppo ferroviario erede di AnsaldoBreda un primato indiscutibile tra i fornitori di Trenitalia: non solo nel settore dell'alta velocità (con gli Etr 500 e 1000) ma anche in quello dei treni regionali.Qui il passaggio decisivo è stato l'Accordo Quadro del 2015: 500 nuovi treni per un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro. Hitachi riuscì già allora ad ottenere la fetta più grande della torta, i 300 treni elettrici ad alta frequentazione. Il modello elaborato per questa gara è il Rock, attualmente in produzione a Pistoia.Un altro lotto riguardava i treni elettrici a media frequentazione, 150 in tutto. Qui fu la francese Alstom ad imporsi, con i suoi Pop.Una terza parte della gara, più piccola, riguardava la fornitura (all'epoca) di 50 treni diesel senza alcun minimo garantito di produzione. Questo lotto se lo aggiudicò la svizzera Stadler, che fu l'unica a presentare un'offerta. Ma emersero delle difficoltà tra committente e fornitore, che spinsero Trenitalia a revocare l'assegnazione della commessa. Stadler fece ricorso al Tar vincendo e obbligando Trenitalia a un controricorso al Consiglio di Stato.L'azienda di trasporto ha così deciso di rilanciare la gara, modificando alcune delle condizioni. Intanto i convogli previsti non sono più 70 ma 135, e questa volta c'è un minimo garantito, che è appunto di 70. Resta la tipologia del treno a trazione diesel, monopiano e bidirezionale (senza cioé una testa e una coda fisse).Con queste condizioni, Hitachi ha fatto la sua offerta che è risultata la più competitiva. Una vittoria che porterà ulteriore lavoro sotto i capannoni delle sedi aziendali a Pistoia, Napoli e Reggio.E possibili prospettive di crescita dell'occupazione, del resto confermate nei giorni scorsi a Reggio Calabria dallo stesso amministratore delegato Maurizio Manfellotto, che ha parlato di incremento necessario di 170 persone per l'anno in corso. --FABIO CALAMATI BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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