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08/11/2018

Tre Archi, si stringe sui tempi Ora al via le gare per l’appalto

Corriere Adriatico

Il sindaco Calcinaro dopo l'intesa sui fondi per i lavori: «Si parte all'inizio del prossimo anno» I commercianti investono nel quartiere, cerimonia per l'apertura della barbieria di Mandolesi
IL PROGETTO
FERMO Lido Tre Archi, si stringe sui tempi. All'inizio del prossimo anno via alle gare d'appalto per i lavori. A rimarcarlo è il sindaco Paolo Calcinaro nel corso della breve cerimonia per l'inaugurazione di un nuovo negozio nel quartiere. Il primo cittadino parla di «una prospettiva in fondo al tunnel: le gare d'appalto partiranno dopo l'approvazione della Finanziaria che riporta l'articolo con il quale riconsegna i fondi al piano di Tre Archi, così come anche agli altri 95 progetti di recupero delle periferie».
Il futuro
Per Calcinaro «Tre Archi avrà una nuova possibilità, che merita. Bisogna capire che il problema di questo quartiere è in realtà il problema del territorio perché da lì arriva o giunge, spesso, chi compie attività illecite e credo che questi siano segnali importanti, che vanno proprio oltre la semplice apertura di un'attività, cui va tutto il mio incoraggiamento». L'esercizio commerciale a cui si riferisce il sindaco è quello di Andrea Mandolesi che - e non è l'unico - ha deciso di scommettere su un quartiere considerato ancora a rischio. Ma fra il cuore di tenebra di alcuni resoconti a tinte forti e la realtà la distanza si fa sempre più marcata. Lo dimostra Mandolesi con la sua barbieria. Lo dimostrano gli altri negozianti. «Ringrazio Mandolesi - chiosa Calcinaro - così come gli altri imprenditori o cittadini che negli ultimi tempi stanno investendo nel quartiere».
I protagonisti
Al taglio del nastro, di cui abbiamo riferito anche nei giorni scorsi, hanno partecipato l'assessore al commercio Mauro Torresi, i consiglieri comunali Stefano Paci, Silvia De Santis, Laura Ilari, Eleonora Luciani e Stefania Rocchi e Luciano Romanella, che quando si parla di costa è sempre presente. «La lavanderia quest'estate, ora la barbieria, poi apriranno anche un ristorante e un bar: insomma - il commento di Torresi - tutti segnali che vogliono testimoniare la vitalità commerciale di Lido Tre Archi, ma soprattutto la sua vivacità. Lido Tre Archi in questo modo viene valorizzata e connotata in senso positivo, nuove aperture commerciali che vogliono contribuire a voltare pagina e a gettare le basi per nuovi orizzonti per questo importante e popoloso quartiere, dei quali ringrazio i commercianti per quanto stanno facendo». Le rassicurazioni del sindaco sui tempi relativamente brevi per il via alle gare d'appalto sono legate alla recente intesa (risale a ottobre) fra Comuni e governo dopo lo stop al bando che la scorsa estate aveva sollevato un vespaio di polemiche. La svolta al termine della Conferenza unificata a Roma, dove è stata raggiunta l'intesa con l'esecutivo. «Abbiamo vinto una battaglia: non solo quella dei sindaci ma per i diritti dei cittadini ai quali avevamo promesso un'operazione di ricucitura urbanistica e sociale», aveva commentato nell'occasione il presidente dell'Anci Antonio Decaro.
I particolari
Per Fermo si tratta di quasi 9 milioni di euro da destinare al quartiere della costa nord. Un'area da decenni sotto la lente di istituzioni e forze dell'ordine, un problema non solo per Fermo, come rimarca giustamente Calcinaro, ma per tutta la riviera e gran parte della provincia. Il progetto per Tre Archi è stato presentato negli anni scorsi dall'architetto Giovanna Paci ed è molto articolato. La riqualificazione urbana del quartiere dovrebbe fare da base a un miglioramento dei servizi sportivi e sociali e della sicurezza della zona. Cinque, in particolare, le aree su cui si andrà a lavorare: miglioramento del decoro urbano; manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture esistenti; potenziamento delle prestazioni e dei servizi su scala urbana; accrescimento della sicurezza territoriale; adeguamento delle infrastrutture.
I cantieri
Fra i lavori previsti, la costruzione di una palestra per le arti marziali e di una struttura per l'arrampicata sportiva (1.250.000 euro), uno spazio polifunzionale nella vicina Casabianca (500mila euro) e un'area fitness all'aperto (350mila euro); la copertura mobile del campo polivalente (250mila euro), una palestra e un centro sociosanitario (120mila euro) e un portale di accesso e infopoint (80mila euro). Massiccio il finanziamento anche per le nuove telecamere che, già sempre più numerose anche in altre aree della città, scruteranno le strade del quartiere cercando di frenare spaccio e sfruttamento della prostituzione.
Domenico Ciarrocchi
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