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01/08/2018

Trasporto pubblico locale, Niro punta tutto sul nuovo bando di gara

Quotidiano del Molise

La maggioranza approva un mozione che impegna il governo regionale
CAMPOBASSO. L'annosa questione riguardante il trasporto pubblico locale che continua ad incidere sulle spalle dei lavoratori e dei cittadini molisani, compromettendo la mobilità regionale, è stata oggetto ieri pomeriggio di una seduta straordinaria del Consiglio regionale. Presenti i lavoratori e le organizzazioni sindacali che hanno tenuto un presidio dinanzi i cancelli di Palazzo D'Aimmo, in attesa di soluzioni utili soprattutto per quanto riguarda il pagamento degli stipendi da parte delle aziende del settore. Numerosi gli interventi degli esponenti di maggioranza e minoranza. Da parte del Movimento Cinque Stelle la richiesta, contenuta anche in una mozione, che chiede una revisione dei contratti dando una scadenza certa o rescindendo quelli stipulati con aziende inadempienti; la previsione, inoltre, di una clausola contrattuale che permetta alla Regione di sostituirsi al 'gestore' che non paga i lavoratori; l'eliminazione dal contratto delle corse a rischio d'impresa; la previsione un controllo sui biglietti emessi. Critiche forti nei confronti dell'Atm da parte delle minoranze, soprattutto l'annosa vicenda relativa ai mancati pagamenti nei confronti dei lavoratori ma anche per l'impugnativa alla manifestazione d'interesse, oggetto di un bando da parte del vecchio governo regionale. Richieste che hanno visto l'appoggio da parte dei due consiglieri dem, Fanelli e Faciolla che hanno siglato il documento elaborato dal a fine seduta dal M5s. Il bando per il gestore unico del trasporto pubblico locale, autentica chimera dopo vari contratti ponte con le oltre 30 aziende del settore, resta comunque l'obiettivo del presidente della Regione Donato Toma che, prima di abbandonare l'aula per altri impegni, ha richiamato alcuni contenuti espressi dai consiglieri di minoranza, soprattutto per le mancate retribuzione al personale del settore. "La Regione - ha detto - non può concedere di sua iniziativa il ricorso al potere sostitutivo all'articolo 30 del Codice degli appalti. Sono i sindacati e i lavoratori a doverli richiedere." E' stato l'assessore al ramo, Vincenzo Niro a svelare la strategia del governo regionale, attraverso il raggiungimento di alcuni obiettivi primari. Niro, facedo una lunga ricognizione della vicenda, ha illustrato il lavoro svolto in questi primi mesi dalla struttura, in primis per quel che riguarda le necessarie risorse economiche, per il funzionamento del servizio, fino alla fine del 2018. Una soluazione attivata attravers due variazioni di bilancio. Il primo obiettivo riguarda la procedura di gara per il piano regionale di mobilità e trasporti entro il 31 gennaio 2019. Poi l'aggiornamento del piano con la contestualizzazione dei dati a disposizione, affinchè non sia oggetto di altri ricorsi. Niro ha posto il termine del 31 marzo per la gara del gestore unico, attraverso un monitoraggio e il controllo dei bilanci e del servizio biglietteria. Un impegno che l'aula ha voluto mettere su carta attraverso un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale e lo stesso Niro a provvedere all'aggornamento del Piano e indire le procedure per l'inidizione del bando di gara. Una soluzione che non ha convinto tutti, nella maggioranza, soprattutto Pallante (FdI) che rinnovando la fiducia all'assessore Niro, ha annunciato la verifica sul futuro delle azioni illustrate. A fine seduta, infine, lo scontro iniziato dalla mattinata tra Andrea Greco (M5s) e Masssimiliano Scarabeo (FI) che ha raggiunto asprezze mai raggiunte nell'aula.

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