MENU
Chiudi
21/09/2018

Trasporti, parte dal Terzo valico l’offensiva d’autunno della Cgil

La Stampa - piero bottino

I vertici nazionali in visita oggi ai cantieri
La Cgil prepara la campagna d'autunno sulle infrastrutture e i trasporti schierando i vertici nazionali: il segretario degli edili della Fillea, Alessandro Genovesi, e Vincenzo Colla, che sta contendendo a Maurizio Landini la segreteria del sindacato, insomma il ruolo finora ricoperto da Susanna Camusso. Si parte non a caso dal Terzo valico: entrambi oggi saranno fra gli operai al lavoro nei cantieri del Novese e poi di Genova. Rappresentano l'ala meno «dialogante» col governo della Cgil e quello odierno diventa un gesto di sfida al ministro dei trasporti Danilo Toninelli.

Ieri Genovesi e Colla erano in Camera del lavoro, ad Alessandria, per illustrare il documento delle segreterie nazionali di Fillea e Filt (trasporti) dal titolo eloquente: «Modello di sviluppo: rilanciare "connettere l'Italia", migliorare il codice degli appalti. Risorse e tutele non si toccano». Le risorse sono, appunto, i 130 miliardi previsti fino al 2030 dal precedente governo per connettere il paese. «Non vorremmo che con quei soldi si finisse per finanziare altre cose solo al fine di ricerca del consenso - ha detto Genovesi - non si fa campagna elettorale sul futuro del Paese». Che i collegamenti con l'Europa e interni rappresentino uno snodo del sistema Italia l'ha spiegato Colla: «Qui si lavora per più ore e si va in pensione più tardi che in Germani o in Francia: ma il nostro Pil pro capite e decisamente inferiore al loro perché subiamo costi generali più alti, fra di essi quello dei trasporti».

Dell'idea, sempre espressa a parole ma mai perseguita nei fatti, dell'Alessandrino come retroporto di una Liguria che avrà entro breve bisogno di ulteriori spazi, ha parlato il segretario provinciale del sindacato Franco Armosino. L'ipotesi più recente, espressa dallo stesso Toninelli, è quella delle «banchine secche», centri intermodali a Castellazzo, Rivalta Scrivia (e pare Ovada) da collegare con il porto di Genova tramite Tir navetta lungo l'A26. «Un tasporto su gomma? Auguri» esordisce Armosino, Che però poi ammette: «Se si tratta solo di un'operazione contingente, tampone, relativa ai problemi sollevati dal crollo del ponte, allora... Ma l'obiettivo deve essere: potenziare le infrastrutture ferroviarie».

La Cgil, dopo aver chiesto finora invano un incontro al ministro, l'aspetta ora al varco della legge finanzia, da presentare a breve. Pronta - come già accadde nella vertenza appalti autostradali - a scendere di nuovo in piazza. «Lo sciopero è l'ultima ratio - conclude Genovesi -, ma non ci tireremo indietro». Anche se lo scontro sociale è l'ultima cosa di cui l'Italia avrebbe bisogno»

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore