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18/10/2018

Tac, ecografi, ferri chirurgici: la ditta perde l’appalto, tecnici a rischio lavoro

Il Mattino

CASTELLAMMARE
Maria Elefante
La ditta non si aggiudica la nuova gara d'appalto e il personale dal primo novembre potrebbe essere licenziato. Ma per i circa cento tecnici della Hospital Consulting, che si occupano della manutenzione delle apparecchiature ospedaliere di molte strutture campane a partire da quelle dell'Asl Napoli 3 Sud, le cose non dovevano andare così. Nel bando di gara - messo a punto dalla Soresa - era prevista una clausola sociale proprio nel caso di subentro di una nuova azienda.
IL «CANTIERE»
La clausola avrebbe dovuto assicurare un passaggio di cantiere tra le due aziende e dunque la continuità lavorativa ai tecnici che riparano Tac, ecografi ed ecocadiografi, sterilizzatrici e molti altri macchinari. «Ma di fatto questa clausola non è stata rispettata»: a parlare è Giampaolo Giordano, uno dei tecnici al lavoro presso l'ospedale di Castellammare San Leonardo, dell'Asl3. Ed è proprio da questa Asl che parte l'allarme per i licenziamenti: «La nostra azienda ha più appalti in Campania ma il primo contratto che scade all'Asl3 è il nostro - continua Giordano - resteremo in carica fino al 31 ottobre ma dopo di noi, a cascata, termineranno le commesse anche nelle altre Asl. In totale siamo circa 100 tecnici a rischiare il posto di lavoro». Manutentori storici che ormai conoscono alla perfezione quelle macchine che spesso si guastano provocando ritardi nelle cure, allungando le liste di attesa per chi deve eseguire un esame medico. Risonanze magnetiche, Tac ma soprattutto a guastarsi più frequentemente sono le autoclavi, ovvero le piccole sterilizzatrici in cui vengono inseriti bisturi, pinze e tutti gli altri ferri chirurgici per essere lavati, disinfettati e imbustati per il prossimo utilizzo: «Sono le macchine che vengono utilizzate più spesso e quindi più soggette a usure e guasti - spiega Giordano - e senza i ferri sterili si bloccherebbero le operazioni e le attività di ambulatorio».
LA REPERIBILITÀ
Il lavoro dei tecnici è a chiamata ma in base alle turnazioni hanno una reperibilità costante per poter intervenire anche se il guasto si verifica nel cuore della notte. La situazione dunque è critica. Molti dei lavoratori a rischio sono giovani e hanno una famiglia monoreddito. Ieri mattina una delegazione di tecnici ha chiesto un incontro con i vertici della Asl Napoli 3 Sud. «Abbiamo fatto presente che secondo il bando la nuova azienda avrebbe dovuto non solo assicurare continuità lavorativa ma presentare un elenco nominativo dei tecnici che avrebbero continuato il lavoro - continua Giordano - tutto ciò non è avvenuto, ma secondo i vertici dell'Asl tutto è regolare».
«Non possono essere i lavoratori a pagare. Per questa ragione ho contattato i vertici Soresa che ha effettuato la gara d'appalto - spiega il consigliere regionale della Campania, Alfonso Longobardi, vicepresidente della Commissione Bilancio - Il mantenimento dei livelli occupazionali, e la creazione di nuovi posti di lavoro, deve avere la medesima attenzione: non possiamo permetterci di perdere un solo posto di lavoro visto che in Campania si registrano livelli altissimi di disoccupazione» La Soresa ha scritto una nota alle Asl per far rispettare la clausola sociale».
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