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03/06/2019

Sull’autostrada corre solo lo scontro politico

Il Messaggero

Roma-Latina in alto mare, polemica a distanza tra Calandrini e Moscardelli
IL CASO
L'autostrada Roma-Latina resta al momento una chimera. Se ne parla da anni ma è ancora bloccata, mentre non mancano le polemiche a distanza. Ultimi protagonisti il neo senatore di Fratelli d'Italia, Nicola Calandrini, e il segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli.
«Ho come l'impressione che il segretario provinciale - aveva detto Calandrini - abbia disimparato a leggere oppure non capisce ciò che legge. Sulla questione della Pontina non ho mai parlato di manutenzione ordinaria ma di allargamento, riferendomi alla proposta di creare una corsia di emergenza per entrambe le carreggiate. Non c'è, da parte mia, nessun imbroglio per perdere 500 milioni di euro. C'è la volontà di vedere realizzata il prima possibile la Bretella di raccordo con l'A1 Cisterna-Valmontone, il vero collegamento con l'autostrada che garantirebbe per certo una migliore viabilità. L'imbroglio vero sta nel voler far credere che ripetendo la gara non ci saranno altri 10 anni di ricorsi e contro-ricorsi. Questo territorio ha aspettato anche troppo, ora basta». Non si è fatta attendere la replica di Moscardelli «Ignoranza? Malafede? Probabilmente faciloneria, approssimazione, superficialità . Si corre verso la perdita di 500 milioni di euro oggi stanziati dal Cipe per l'Autostrada Roma Latina e la bretella Cisterna - Valmontone, unica gara d'appalto in più lotti cge deve essere terminata come ha stabilito il Consiglio di Stato. Calandrini chiarisce che vuole l'allargamento della Pontina ma non l'autostrada e che continuare la gara d'appalto fa perdere tempo. Non occorrono un nuovo progetto e una nuova gara d'appalto? Insomma parole in libertà che avranno come unico risultato la fine dell'autostrada come vogliono i grillini».
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