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04/01/2019

«Sul futuro della Rsa Pascoli ancora troppe incertezze»

Il Tirreno - Rosanna Harper

Sindacati allarmati: «Ci sono 20 posti vuoti nonostante le promesse di Nogarin il Comune ritiri il bando, così com'è apre la strada a licenziamenti e paghe tagliate» sanitÀ
Rosanna HarperLIVORNO. I sindacati Cgil, Cisl e Uil annunciano una nuova mobilitazione a sostegno del mantenimento delle Rsa Villa Serena e Pascoli. La manifestazione, a supporto dei lavoratori e delle persone che vivono nelle due strutture, è in programma il 23 gennaio, alle ore 10, sotto il Comune, e chiama a raccolta non solo i lavoratori delle due case di riposo e le famiglie degli utenti, ma tutta la città. L'iniziativa verrà anticipata da una assemblea dei lavoratori, in programma venerdì 11. La protesta nasce dall'incertezza che ancora regna sul futuro delle due strutture.«LE MANCATE PROMESSE» «Dopo la manifestazione dello scorso ottobre - spiega Francesco Redini, segretario Fp Cisl - il sindaco e l'assessore al sociale fecero un passo indietro rispetto allo smantellamento del Pascoli, promettendo di riportare il Pascoli a pieno regime con i 92 posti letto previsti che, invece, erano stati ridotti a 70 in previsione della chiusura. Il Comune, in questo momento, con il vecchio bando, opera il "vuoto per il pieno", pagando i gestori d'appalto per servizi che non eroga». Ad oggi, quasi tre mesi dopo, al Pascoli, ci sono circa 75 utenti. «La cosa grave - aggiunge Redini - riguarda i ricoveri d'urgenza, che vengono fatti senza rispettare le liste di attesa: sono mandati a Villa Serena che scoppia». Tra l'altro gli utenti mandati al Pascoli sono "a tempo", per un periodo limitato.«RITIRATE QUEL BANDO»«Nel nuovo bando di gestione del Pascoli - conclude Redini - il Comune ha tolto lo smantellamento della struttura previsto nel bando precedente, ma l'importo economico del nuovo bando è lo stesso che avrebbe coperto la dismissione progressiva del Pascoli. Ci troveremo che, quando uscirà il bando, si realizzeranno due possibilità: o non gareggerà nessuno, con una quarta proroga del vecchio appalto, oppure, gareggeranno ditte che, per avere margine di profitto, ridurranno i contratti con paghe orarie inferiori. Chiediamo al Comune il ritiro del bando». I CONTI NON TORNANO«Il Comune, nel nuovo bando, calcola 87 euro - spiega Emiliano Sartorio, Funzione Pubblica Cgil - come spesa giornaliera a utente, mentre il voucher è di 105 euro: che fine faranno i 18 euro di avanzo?». Il voucher elargito dalla Regione Toscana, sottolinea Sartorio, si divide in due parti: 53 euro di quota sanitaria (fissa) elargita dalla Regione e 52 euro, integrata dal Comune, come quota variabile in base all'Isee.LAVORATORI A RISCHIOI lavoratori di Villa Serena e Pascoli sono 250. «La clausola sociale del bando - aggiunge Sartorio, insieme ad Antonella Barbatano, Fisascat Cisl - è abbastanza ambigua, e non tutela i lavoratori, con il rischio di perdere ulteriori posti di lavoro: per i servizi accessori delle due strutture, come portineria, parrucchieri e facchinaggio e addetti mense si corre un rischio alto».