MENU
Chiudi
18/07/2018

Strisce blu, la gara d’appalto non si ferma

Il Centro

Il Tar respinge la richiesta di sospensiva presentata alla Tercoop che però ricorre al Consiglio di Stato
TERAMO La gara d'appalto per i parcheggi a pagamento non si ferma. È quanto ha stabilito il Tar dell'Aquila, respingendo la richiesta di sospensiva della procedura presentata dalla Tercoop. Non è detta però l'ultima parola sull'esito del giudizio. La cooperativa, che tutt'ora gestisce in proroga le strisce blu e ha impugnato davanti al tribunale amministrativo il bando per il loro riaffidamento, tramite l'avvocato Francesco Calcagni presenterà appello al consiglio di Stato. Secondo la Tercoop, infatti, la procedura avviata dal commissario del Comune Luigi Pizzi prima della sua uscita di scena è illegittima. «La gestione commissariale ha stimato il valore dell'appalto, cioè i ricavi presunti ottenibili dalla gestione dei parcheggi a pagamento, servendosi di uno studio di fattibilità presentato da noi nel 2015», afferma la cooperativa sociale che ricorda di aver preso in considerazione «i 912 stalli previsti dal piano urbano del traffico che non è stato mai approvato, oltre alla conferma delle attuali tariffe». I ricavi previsti per il primo anno ammontavano a 906mila euro Iva esclusa. «L'attuale appalto riguarda invece 600 stalli a pagamento e tariffe nel complesso ridotte, ma gli introiti stimati dagli uffici comunali non sono diminuiti proporzionalmente di un terzo come gli stalli», fa notare la coop, «e sono stati quantificati in 790mila euro anziché in poco più di 600mila euro come realisticamente ipotizzabili, anche perché gli stalli più produttivi in centro sono diminuiti e sono stati compensati con altri meno produttivi in zone più periferiche». Il valore dell'appalto, a detta della Tercoop, è quindi sovrastimato di quasi 200mila «senza considerare la riduzione delle tariffe e la possibilità di abbonamenti a costi diminuiti che andranno a penalizzare ulteriormente gli introiti». Di conseguenza la gara sarebbe falsata. «I nostri concorrenti avranno valutato attendibili le stime dell'amministrazione e anche l'offerta economica fatta al Comune potrà essere più competitiva della nostra», fa sapere la coop, «che avendo a disposizione i dati reali ha tenuto conto della sostenibilità finanziaria effettiva». In caso contrario «a pagare gli almeno 200mila euro mancanti sarebbe il personale impiegato nella gestione del servizio, con drastiche riduzioni di orario e stipendi già modesti». (g.d.m.)

Foto: I lavoratori della Tercoop protestano davanti al Comune

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore