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03/03/2019

Sportello welfare contro la povertà Gara da 1,5 milioni per un triennio

Il Piccolo di Trieste - Massimo Greco

Nato come esperimento biennale nel 2016, ora "si allarga" Una ventina di addetti per affrontare le situazioni di urgenza IL BANDO COMUNALE SUL sociale
Massimo GrecoUn front-office per spiegare alla cittadinanza dalle condizioni economico-sociali più fragili come muoversi tra Mia, Rei, ecc. Il Comune conferma la strada imboccata nel 2016: mettere in gara uno sportello "welfare" che supporti le strutture municipali nell'intricata gestione delle misure di contrasto alla povertà. Anzi: il Municipio quasi triplica le risorse a disposizione. Non arrivavano ai 200 mila euro all'anno nel precedente affidamento biennale, mentre il nuovo bando, in scadenza il 27 marzo, destina al servizio ben 1,5 milioni da ripartire nel triennio 2019-21, cioè 500 mila euro/anno. Con un'opzione per un ulteriore biennio. Ambra de Candido, responsabile della struttura comunale dedicata al sociale, valuta che con questa disponibilità si potranno retribuire, compresi i part-time, una decina di addetti all'accoglienza e altrettanti assistenti sociali. I rinforzi saranno schierati soprattutto nelle unità territoriali di via dei Moreri e di via Pascoli. Questo lavoro ausiliario è stato finora svolto dalla coop sociale "La Quercia", i candidati, per concorrere, dovranno essere iscritti alla piattaforma elettronica Consip e dovranno versare una cauzione provvisoria di circa 30 mila euro (il 2% dell'appalto).L'adozione delle misure anti-povertà ha costituito, dal punto di vista amministrativo, un bel grattacapo per il Comune, sbatacchiato tra Mia e Rei, tra Stato e Regione Fvg, in una precaria e faticosa acrobazia a tre che coinvolge pure l'Inps. È ormai chiaro che non si tratta di attività transitorie, tanto più che è in arrivo anche il reddito di cittadinanza, quindi la civica amministrazione si è trovata costretta a prendere un'impegnativa decisione di carattere organizzativo: nell'impossibilità di assumere in pianta stabile una ventina di persone, ha appaltato all'esterno lo sportello, sorto tre anni fa a scopo sperimentale. Il capitolato enuncia i motivi che hanno motivato una scelta evidentemente non più sperimentale: affrontare le situazioni di urgenza, espletare compiti di segretariato sociale e di prima accoglienza. Per quel che attiene alle misure di sostegno al reddito, questo sportello "welfare" verificherà le domande e i requisiti, comunicherà l'esito dell'istruttoria ammissione/rigetto, stipulerà i patti con i beneficiari, controllerà le liquidazioni e gli eventuali conguagli, monitorerà l'evoluzione del rapporto, curerà l'aggiornamento Isee, provvederà ai controlli "ex post" che avvolgono Inps e Guardia di finanza.Il Comune richiede all'appaltatore 240 ore settimanali in capo agli assistenti sociali e 145 ore settimanali in capo agli addetti amministrativi. È previsto che un assistente sociale, in grado di esprimersi in sloveno, si occupi dei cittadini di lingua slovena. Nel punteggio attribuito alle varie voci, in cui si articola l'offerta, la pagella più alta (25 punti su 100) riguarda «il progetto complessivo di gestione».Le buste saranno aperte giovedì 28 marzo alle 9. L'appalto pagherà anche uno psicologo e un assistente sociale che si dedicheranno al contrasto nei confronti di pedofilia, violenza sessuale, omofobia, bullismo, cyberbullismo: un progetto regionale intitolato "Buone pratiche contro la pedofilia". L'attinenza con il welfare anti-povertà non sembra così automatica, ma, se una volta si diceva "tutto è politica", oggi diremo che "tutto è sociale". -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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