MENU
Chiudi
24/10/2018

Sottoservizi, scontro sul cronoprogramma

Il Centro

Le consigliere Cimoroni e Vicini: ritardi ingiustificabili, la Gran Sasso Acqua informi i cittadini
L'AQUILA «Chiediamo alla Gran Sasso Acqua di divulgare il cronoprogramma dei lavori di ricostruzione dei sottoservizi, come rimodulato a seguito dell'intervenuta variante recentemente presentata ed acquisita agli atti della commissione Garanzia e controllo». Ad affermarlo, in una conferenza stampa, sono state le consigliere comunali Carla Cimoroni (Coalizione sociale) ed Elisabetta Vicini (Democratici e socialisti), quest'ultima presidente della commissione che, due settimane fa, ha ascoltato il presidente della Gsa, Fabrizio Ajraldi , in merito alla perizia istruita dall'azienda (stazione appaltante dell'opera) per chiedere una proroga per la fine lavori. «Abbiamo ripetutamente chiesto alla Gran Sasso Acqua», hanno detto le due consigliere, «di provvedere a dare pubblica visione del cronoprogramma sul sito della società ma, dal momento che continua a restare chiuso nei cassetti degli uffici, ci facciamo carico di diffonderlo attraverso gli organi di informazione». Stando al documento fornito dalle due consigliere di opposizione, l'ultimo intervento previsto dalla Gsa dovrebbe concludersi nell'ottobre del 2019, sempre che, nel frattempo, tutto fili liscio e non si verifichino nuovi imprevisti come il ritrovamento di altri reperti archeologici. «Si sa che i lavori» hanno osservato Cimoroni e Vicini «sono in netto ritardo rispetto all'iniziale previsione e anche alla sua successiva rimodulazione. La perizia di variante recentemente presentata al Comune - che si è peraltro limitato a una mera presa d'atto, rinunciando al potere decisionale di approvazione che la convenzione con la stazione appaltante, stipulata dalla precedente amministrazione, gli aveva riservato- ha previsto uno slittamento ulteriore di 18 mesi per la conclusione dei lavori. È, a questo punto, assolutamente necessaria un'assunzione di responsabilità nei confronti della collettività, che passa attraverso la totale trasparenza e pubblicità della programmazione di lavoro. La perizia ufficialmente assunta dal Comune lo scorso 20 settembre, dopo ben 9 mesi», hanno concluso Cimoroni e Vicini, «al di là di variazioni non particolarmente significative, ripropone la medesima modalità di intervento. Il confronto tra i due progetti evidenzia una quasi totale sovrapponibilità. Lunghi mesi di programmazione sono stati, dunque, persi senza proficua utilità per la cittadinanza. Le riserve presentate dalla ditta esecutrice saranno tacitate, garantendo alla stessa maggiori introiti attraverso l'inserimento di ulteriori tratti di lavoro». (r.ci.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Le consigliere Cimoroni e Vicini

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore