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28/08/2018

Sindaci e cittadini in trincea «Periferie, sbloccate i fondi»

Corriere Adriatico

LA MOBILITAZIONE
ANCONA Sindaci in trincea contro lo stop ai fondi per la riqualificazione delle periferie. La carica dei primi cittadini marchigiani, guidata dal capoluogo, lancia un appello a parlamentari e popolazione per una mobilitazione generale contro la sospensione, fino al 2020, delle risorse già stanziate per progetti di restyling urbano nelle zone più degradate delle città. Il sindaco Valeria Mancinelli ha annunciato per sabato un incontro di sensibilizzazione al rione degli Archi durante il quale associazioni di categoria, sindacati, privati e cittadini residenti nelle aree coinvolte dal bando faranno sentire la propria voce su una questione che trova una sponda nelle amministrazioni di ogni colore politico. «Non abbiamo bisogno di guerre di religione o di bandiera», è il monito del sindaco di Macerata, Romano Carancini, presente ieri mattina ad un incontro a palazzo del Popolo a cui hanno preso parte anche i parlamentari Francesco Acquaroli (FdI) e Mario Morgoni (Pd), oltre ad alcuni sindaci ed assessori dei comuni marchigiani interessati e tutte le figure coinvolte nei progetti, ora in stand by dopo il voto unanime in Senato all'emendamento al Decreto Milleproroghe.
Le richieste
Ma la sfilata dei parlamentari alla corte del comune di Ancona è solo all'inizio e nei prossimi giorni sono previsti incontri con la Dem Alessia Morani (questa mattina), il leghista Luca Rodolfo Paolini (il 30 agosto) e il forzista Simone Baldelli, in data da destinarsi. L'unico diniego arriva dala Movimento 5 stelle. L'obiettivo è quello di puntare il faro sull'argomento in tempo utile per la sua discussione alla Camera l'11 settembre, preceduta dalla seduta della Commissione bilancio e affari costituzionali del 4 settembre. Una partita che coinvolge 96 comuni in Italia tra cui anche alcune aree metropolitane , 35 milioni di persone, 300 cantieri e 1,6 miliardi di euro (3,5 miliardi se si considerano anche i cofinanziamenti), e che nelle Marche pesa per 70 milioni di euro. Ad Ancona, il progetto di riqualificazione dell'ingresso nord della città, dalla Palombella al rione degli Archi, aveva ottenuto un finanziamento statale di 12 milioni di euro grazie al Bando periferie, a cui si erano aggiunti anche 4 milioni di cofinanziamenti da parte della regione. Risorse che ora rischiano di restare al palo. «Tutti i cantieri sono in grado di partire entro la fine dell'anno sottolinea Mancinelli e sono articolati in pezzature di lavori tali da consentire l'accesso e l'aggiudicazione anche a piccole e medie imprese locali, creando così anche occupazione». Il primo cittadino trova l'appoggio anche del consigliere comunale di opposizione, Carlo Ciccioli (Fdi), secondo cui «quello di Ancona è un progetto meritevole e lo stato di degrado di Archi e Palombella è sotto gli occhi di tutti».
Fondi e progetti
Se la Camera dovesse replicare il voto del Senato, verrebbero bloccati anche i progetti studiati dagli altri capoluoghi di provincia marchigiani fatta eccezione per Ascoli Piceno, che rientrava tra i primi 24 progetti e quindi non viene toccata dalla falcidia e giudicati «oggettivamente validi e meritevoli» da Acquaroli che, da ex primo cittadino, invita a «non distruggere due anni di lavoro di amministrazioni locali che nulla hanno a che fare con l'appartenenza politica». A Pesaro, lo stop ipoteca 11,5 milioni di euro per la riqualificazione dell'area vicina alla stazione, mentre ad Urbino sono 6 i milioni in stand by, destinati al restyling del quartiere Ponte Armellina e Canavaccio. Fermo dovrà fare a meno dei 9 milioni di euro previsti per il Lido Tre Archi e a Macerata restano in sospeso 12 milioni per l'ex centro fieristico, al Foro Boario, destinato a diventare nucleo produttivo. Per salvare questi progetti, è anche partita una petizione su change.org.
I patti da rispettare
Il tentativo di sensibilizzare forze politiche e cittadini non corre però solo sul web ed i sindaci delle città coinvolte dal bando scenderanno sabato in piazza per spiegare le ragioni della loro presa di posizione. Ad Ancona, l'incontro prende il nome di «I patti non hanno colore: si rispettano» e si svolgerà in piazza del Crocifisso dove, a partire dalle 19, verranno proiettate su un maxischermo le immagini degli interventi oggi a rischio in tutta Italia. Interverranno il sindaco, i rappresentanti delle associazioni di categoria, i cittadini degli Archi, i pescatori, commercianti, i rappresentanti delle case di via Marchetti e via Pergolesi che si sono costituiti due anni fa in supercondominio e hanno garantito un co-finanziamento all'operazione di loro interesse.
Martina Marinangeli
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