MENU
Chiudi
04/09/2018

Si perde l’appalto se l’incorporata non è in regola con il fisco

ItaliaOggi - DARIO FERRARA

TAR DEL LAZIO
Ferrara a pag. 29 L'impresa perde l'appalto perché la società che ha incorporato non era in regola con i tributi al momento in cui risulta presentata la domanda per partecipare alla gara. E ciò anche se, per ipotesi, in seguito ha ottenuto di poter pagare a rate all'erario il debito della compagine inglobata. Da una parte la società che procede alla fusione per incorporazione subentra in tutti gli obblighi dell'altra società che partecipa all'operazione. E dall'altra l'autorità nazionale anticorruzione ha escluso che il requisito della regolarità fi scale posso essere acquisito con il soccorso istruttorio quando è già in corso la procedura di selezione per l'affi damento dell'appalto. È quanto emerge dalla sentenza 8011/18, pubblicata dalla sezione seconda-ter del Tar Lazio. S OGGETTO COMPOSITO. Casca male, l'impresa: si era assicurata l'appalto di servizio per l'ex Equitalia, ma scatta la revoca dell'aggiudicazione perché l'Ader, l'attuale Agenzia delle entrate riscossione, non può consentire che a curare la manutenzione sia una società che ha pendenze con l'erario, per quanto dovute alla compagine incorporata. Si applica infatti l'articolo 2504-bis, primo comma, cc: la società che ingloba non è un successore universale ma neppure un soggetto altro e dunque le compagini partecipanti all'operazione proseguono la loro esistenza nel soggetto composito. Insomma: l'incorporante subentrata nella titolarità delle posizioni giuridiche soggettive facenti capo all'incorporata. P AR CONDICIO. Per i debiti col fi sco non risulta possibile una regolarizzazione postuma rispetto alla presentazione delle offerte perché sarebbe contro il principio della par condicio e autoresponsabilità dei concorrenti. I requisiti per partecipare alla gara, precisa l'Anac, devono essere mantenuti fino all'aggiudicazione dell'appalto senza che sia possibile strumentalizzare il soccorso istruttorio in corso d'opera. La domanda di pagare a rate il debito con il fi sco deve essere stata accettata prima della presentazione dell'offerta affi nché l'impresa possa partecipare alla procedura. Nella specie la società avrebbe dovuto segnalare la carenza del requisito e sarebbe stata esclusa. D ICHIARAZIONE IN VERITIERA. In ogni caso l'estromissione sarebbe comunque scattata perché l'impresa aggiudicataria ha reso una dichiarazione non veritiera rispetto ai presupposti per partecipare alla gara secondo quanto dispone l'articolo 80 comma 5 lettera f bis) del codice dei contratti pubblici, come introdotto dal decreto legislativo 56/2017: il dlgs correttivo al codice appalti risulta applicabile in questo caso perché «l'avviso di indagine di mercato» risale al 12 luglio 2017. All'ormai ex aggiudicataria non resta che pagare le spese di giudizio.

Foto: La sentenza sul sito www.italiaoggi.it/documentiitaliaoggi

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore