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06/06/2019

«Sblocca-cantieri, attenti a non fermare i Comuni»

Il Giornale di Vicenza

ANCE VENETO. «No deregulation, sì tempi brevi»
PADOVA «In queste settimane il decreto Sblocca-Cantieri è finito dentro una lavatrice con modifiche, ripensamenti e nuove ripartenze: oggi è difficile darne una valutazione precisa e calcolare gli effetti sul nostro settore. Quella che non è mai cambiata è la priorità per Ance Veneto: rimettere in moto i cantieri e gli investimenti in infrastrutture. E questo sarà anche il criterio del nostro giudizio sulle norme che usciranno dal Parlamento in queste ore».Così ieri il presidente di Ance Veneto, Giovanni Salmistrari, sul via libera al Senato alla sospensione del Codice degli appalti prevista dal decreto. «L'abbiamo detto più volte: per far ripartire gli investimenti in infrastrutture è necessario semplificare le procedure alle stazioni appaltanti. Infatti col Codice appalti gli enti locali non erano sempre in grado di realizzare, in tempi brevi, gli adempimenti necessari a rispettare le norme. Difficoltà che si è tradotta nell'allungamento delle tempistiche. E purtroppo il proliferare di regole non è detto serva a tutelare la legalità». «La nostra preoccupazione - chiude - è che togliere dall'oggi al domani le regole del Codice Appalti mandi in tilt gli uffici delle stazioni appaltanti che non sanno più come comportarsi. E questo comporterebbe un stand by ancor più dannoso per il settore dell'edilizia. Per rimettere in moto investimento ed infrastrutture serve una road map che porti realmente alla semplificazione. Noi non vogliamo una deregulation, ma un sistema che tuteli gli onesti senza mettere in stand by le procedure».