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22/07/2018

Sblo ccacan t ier i Per Ance e Anci servono procedure più semplici

La Provincia di Cremona

n Sbloccare le opere utili per il Paese. Questo l 'ob i e t tivo del documento Ance-Anci, presentato nei giorni scorsi nella sede dell 'Associazione nazionale co struttori, con 10 proposte di riforma del Codice degli appalti. Semplificare le norme e le procedure che costituiscono un freno per il rilancio delle infrastrutture e di tutte le opere piccole e medie di cui il Paese ha bisogno è la priorità per imprese e comuni, che hanno deciso di lavorare a un progetto organico di revisione della normativa sugli appalti. Che il sistema dei lavori pubblici in Italia abbia gravi problemi di funzionamento lo si evince chiaramente anche dal lavoro di ricognizione che sta facendo in questi mesi Ance con il sito sbloccacant ier i. Sono 270 le segnalazioni finora arrivate di cantieri in stallo, per un valore complessivo di 21 miliardi di euro, la gran parte delle quali sono scuole, ma anche strade, ponti e grandi arterie autostradali necessarie per rendere competitivo il Paes e. "Anche se le risorse ci sono perché non riusciamo a far partire i cantieri? Perché ci sono delle procedure eccessivamente complesse che poi determinano una situazione di ingessatura " ha di chiarato il vicepresidente Edoardo Bianchi che insieme al sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, delegato Anci per Urbanistica e Lavori pubblici, ha illustrato i contenuti del documento. Proposte sulle quali si è registrata anche una grande convergenza da parte delle stazioni appaltanti, a cominciare da Anas, concordi sulla necessità di portare a termine al più presto un percorso di revisione del Codice appalti necessario per ridare efficienza e trasparenza al sistema.

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