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20/10/2018

Sarzana, le borse di lavoro ora vanno a chi ne ha davvero bisogno

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

CAMBIO DI PASSO CON L'AMMINISTRAZIONE PONZANELLI
Radicale cambio di passo relativamente ai progetti di inclusione lavorativa, le cosiddette borse lavoro, da parte dell'amministrazione Ponzanelli nel comune di Sarzana che ha lavorato alla stesura del bando in un'ottica di pubblicità, trasparenza e pari opportunità di accesso dei richiedenti, evitando discrezionalità nella scelta dei soggetti aggiudicatari. L'obiettivo del progetto è di fornire un sostegno al reddito ai soggetti che hanno difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro tramite un'esperienza lavorativa retribuita nell'ambito di lavori ambientalmente utili all'interno del comune nel servizio lavori pubblici e manutentivi o presso altri enti pubblici del territorio. Il bando per progetti di inclusione lavorativa è stato pubblicato nel mese di settembre ed è rivolto a persone disoccupate da più di 12 mesi, residenti a Sarzana da almeno sei mesi e con Isee inferiore a 7500 euro. Nel bando è prevista l'attribuzione di un punteggio relativamente alla situazione del nucleo familiare privilegiando soggetti con figli a carico ed eventuale possesso di invalidità di soggetto del nucleo familiare. Al bando hanno partecipato 72 cittadini sarzanesi. Risultano in graduatoria 58 cittadini, sono stati 19 sono stati invece esclusi per mancanza dei requisiti richiesti dal bando. Nel mese di novembre saranno quindi attivati 26 progetti e percorsi di inclusione sociale. «Come annunciato in campagna elettorale - spiega il sindaco Cristina Ponzanelli - abbiamo voluto offrire a tutti le stesse opportunità: garantendo quindi a chiunque, partendo dalle stesse condizioni nel rispetto assoluto del nostro ordinamento giuridico». Per i soggetti non aggiudicatari sono aperti i percorsi di mediazione lavorativa per i quali è possibile prendere contatto con i servizi sociali. «Duole prendere atto - ha commentato l'assessore alle politiche lavorative Stefano Torri - che alcuni inserimenti lavorativi, promossi dall'amministrazione precedente, vantano un Isee incomprensibilmente superiore rispetto ai bisogni emersi nella media dei richiedenti e fotografati in questo bando. In particolare sono risultate domande, promosse da precedenti titolari di borse lavoro, con Isee invidiabili e non solo superiori alla soglia dei 7500 euro indicati dal bando, ma addirittura di oltre 40000 euro di Isee. Una situazione inaccettabile che abbiamo voluto fortemente riformare indicando criteri certi, socialmente apprezzabili e condizioni a tutela delle fasce più deboli della nostra cittadinanza».

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