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01/09/2018

«Rispettati tutti gli obblighi»

Avvenire - DANILO POGGIO

Ponte di Genova, Autostrade replica alle accuse. Toninelli e Di Maio: indecente. Intanto proseguono le indagini e spunta un video del crollo La procura indaga anche sul black-out della telecamera all'imbocco del Morandi per accertare che non vi siano state eventuali manomissioni
Utostrade per l'Italia ha fatto tutto ciò che doveva fare ed è pronta a dare riscontro, punto per punto, alle contestazioni. La società, in una nota, risponde con sicurezza alle continue polemiche e agli attacchi politici dopo il crollo del ponte Morandi. Il consiglio di Amministrazione si è riunito ieri mattina per un aggiornamento sull'avanzamento del progetto di demolizione e ricostruzione, sugli aiuti alle famiglie colpite e alle altre iniziative intraprese e ha rinnovato «il proprio cordoglio per le vittime, il dolore per i feriti e la vicinanza all'intera comunità genovese ed alle Istituzioni». Al tempo stesso, il cda ha preso atto «degli elementi di confutazione alla lettera del ministero delle Infrastrutture» predisposti dalle strutture tecniche di Autostrade e soprattutto ha confermato «il proprio convincimento in merito al puntuale adempimento degli obblighi concessori da parte della Società». Insomma, la risposta al ministero è ormai pronta, sarà inviata nelle prossime ore e dovrebbe contenere tutti gli elementi utili per dimostrare la regolarità dell'operato della società. Immediata la sfuriata del ministro Toninelli, affidata a Twitter: «È incredibile sentir parlare Autostrade di "puntuale adempimento degli obblighi" dopo una tragedia con 43 morti, 9 feriti, centinaia di sfollati e imprese in ginocchio. Siamo all'indecenza». Rincara la dose il vicepremier Di Maio, che già nei giorni scorsi ha spesso ribadito la necessità di nazionalizzare: «Far crollare il ponte, causando 43 morti, non era nel contratto. Dai Benetton ci aspettiamo solo le scuse e i soldi per la ricostruzione del ponte, che non faranno loro. Per il resto consiglio ad Autostrade di tacere». Ma sul governo piovono anche le prime critiche sul nuovo ponte. Il presidente dell'Oice, l'associazione che riunisce le società di ingegneria e architettura di Confidustria, Gabriele Scicolone, riferendo che «il governo indica con dichiarazioni pubbliche da chi sarà realizzato» si chiede «come si possa, con una sola dichiarazione, da una parte delegittimare tutto il sistema imprenditoriale dei costruttori e delle società di ingegneria private italiane, relegandole a ruolo di spettatori incolpevoli e presunti malfattori e dall'altra dare una lenzuolata al sistema degli appalti in vigore in questo Paese, lasciando tutti gli operatori sgomenti». «Noi siamo tra i migliori progettisti del mondo» conclude Scicolone. Sul fronte delle indagini, invece, spunta un nuovo video che potrebbe svelare l'esatta dinamica del crollo del ponte. Le immagini arrivano da una telecamera fissa di proprietà di un'azienda di corso Perrone, vicino alla zona del disastro, e mostrano con chiarezza, come confermano fonti investigative, quanto è accaduto il 14 agosto. Lo studio del video servirà a incrociare tutti i tasselli per ricostruire l'attimo del collasso. «È estremamente utile che se, c'è qualche cosa, questa non sia stata conosciuta o conoscibile da eventuali testimoni potenziali, perché in questo modo non esiste la possibilità che questo possa influenzare la descrizione del fatto vista da un teste oculare - spiega il procuratore capo di Genmova, Francesco Cozzi - Mentre, se per ipotesi l'avesse potuta vedere, il testimone anche in buona fede avrebbe potuto fare la propria descrizione allineandosi. Questo consente di tagliare immediatamente le ricostruzioni fantasiose, non vere, veridiche impossibili o altro. Diventa il test di verifica di credibilità in buona fede di una versione». Manca invece all'appello il video che tutti si sarebbero aspettati di vedere, quello registrato da una telecamera della socie tà Autostrade, installata proprio all'imboccatura del Morandi: la procura indaga sul black-out registrato esattamente in quegli attimi per accertare che non vi siano state eventuali manomissioni delle riprese dopo il crollo. Una seconda telecamera orientabile era invece in funzione, ma puntata in direzione dello svincolo in direzione Milano e non sul ponte. «Non è risultato nulla di anomalo in questo, ma solo molta sfortuna», ha detto il procuratore. Enorme il lavoro degli inquirenti, che in queste ore, oltre a visionare i video, continuano ad ascoltare le testimonianze e hanno iniziato ad analizzare la gran mole di documenti, atti e dati informatici acquisiti nel corso degli ultimi giorni dalla Guardia di finanza. Da mesi, all'organico del nono piano del palazzo di giustizia di Genova mancano cinque sostituti procuratori e, dopo il crollo, due pm devono affrontare una indagine che si prefigura lunga e molto tecnica. Per questo il procuratore capo ha predisposto una lettera da inviare al ministero, per chiedere l'applicazione di almeno altri due magistrati e potere sopperire in parte alla carenza di organico. Intanto, sono 1.432 - di cui 95 con più di 50 dipendenti - le aziende colpite in qualche modo dal crollo: 40 hanno subito danni diretti e si trovano nella zona rossa. E gli sfollati non sanno ancora quando potranno tornare nelle loro case, almeno a riprendere gli oggetti più cari, prima che vengano demolite.

PILONE 9 crollato il 14 agosto

PILONE 10

Abitazioni

Come sarà demolito il ponte Morandi

80.000 mc

ANSALDO ENERGIA

AZIENDE

PILONE 11

2-3

2 Microcariche esplosive

3 Abbattimento moncone est

Secondo il piano presentato da Autostrade per l'Italia 1Dir. Pegli 1Smontaggio moncone ovest utilizzando gru e salvando dai crolli le aziende sottostanti Probabile apertura di più cantieri contemporaneamente con meno di 200 kg di dinamite per abbattere il pilone 11 del pilone 10 usando escavatori radiocomandati a distanza Calcestruzzo rimosso o da rimuovere Dir. Genova Abbattimento di 11 palazzine sottostanti al pilone 10 (150 case) I primi cantieri dovrebbero partire a fine settembre e serviranno 30 giorni per concludere le operazioni

Foto: Per la


Foto: demolizione del Morandi sarà necessario aspettare almeno due mesi. I lavori di abbattimento non inizieranno prima della fine di settembre

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