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19/12/2018

Rischi nelle caserme: c’è la cura antisismica

Il Gazzettino

TRA GLI STABILI SONO ELENCATI QUELLI DI POLIZIA, DEI CARABINIERI DELL'EX FORESTALE E VIGILI DEL FUOCO
GLI APPALTI
BELLUNO Operazione sicurezza e risparmio: gli immobili statali finiscono sotto i ferri. Parte la gara per la verifica del rischio sismico e per la diagnosi energetica: 58 edifici in provincia di Belluno saranno radiografati per individuare il percorso di fattibilità tecnico-economica degli interventi da fare. Si tratta per lo più di caserme e di sedi dei vigili del fuoco. Un check-up che vale poco meno di un milione di euro. E che potrà far lavorare anche le imprese locali, dando una boccata d'ossigeno al settore dell'edilizia.
LA GARA
Il bando difatti è stato pubblicato ieri sulla Guri (la gazzetta ufficiale italiana) ed è on line. Si tratta di una procedura aperta, gestita in modalità telematica come previsto dal Codice degli Appalti. In tutto il Veneto ci sono cinque lotti, con un importo totale a base d'asta di quasi 1 milione 300mila euro. Le strutture bellunesi che dovranno essere analizzate si trovano spacchettate in tre lotti diversi. Gli appalti verranno affidati all'offerta più vantaggiosa, secondo il sistema del ribasso d'asta.
GLI IMMOBILI
Sono undici i complessi di edifici messi a bando in provincia di Belluno, per un totale di 58 immobili e poco più di 840mila euro. Nel lotto 3 figurano la caserma Virgilio Raniero, che i bellunesi conoscono come sede della Polstrada, la vecchia caserma Toigo (di via Col da Ren, vicino a dove sta nascendo il nuovo comando provinciale dei vigili del fuoco), e la sede della Forestale di via Gregorio XVI a Mussoi. In zona Feltre, c'è la stazione dei vigili del fuoco di via Bagnols sur Ceze, mentre a Longarone ci sono la caserma dei carabinieri (che ha dei locali annessi ad uso della Guardia di Finanza. In lista c'è anche la caserma dei carabinieri di Puos d'Alpago e la stazione forestale di Pian Cansiglio, in Comune di Tambre. A chiudere il lotto, la cabina ponte radio situata in cima al Visentin. In tutto, quasi 15mila metri quadrati di immobili da analizzare. La spesa prevista per il servizio di vulnerabilità sismica si aggira sui 170mila euro; la diagnosi energetica, invece, vale poco più di 20mila euro, mentre il compenso per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica vale circa 153mila euro. In tutto, il valore del lotto, al netto di Iva e altre spese è di poco inferiore al mezzo milione di euro. E si somma ai quasi 400mila euro del lotto 5, che comprende tutti gli immobili delle caserme Salsa e D'Angelo. In questo caso, tra magazzini, tettoie, sale uffici, mense, palazzine e compagnia cantante, i tecnici saranno chiamati ad esaminare oltre 18mila metri quadrati di superfici (in tutto, 31 fabbricati, praticamente tutti quelli presenti nel compendio delle due caserme, ad esclusione una palazzina comando e due dormitori, evidentemente tuttora in uso dell'esercito).
EDIFICIO DI PREGIO
A completare la lista degli edifici bellunesi c'è anche un vecchio palazzo storico. Si tratta di Villa Costantini, a Ospitale di Cadore, comando di stazione del Corpo Forestale dello Stato. Una palazzina di quattro piani (con due seminterrati e un sottotetto), costruita nel XVIII secolo e oggetto di ristrutturazione negli anni Settanta. All'interno ci sono anche alcune stanze affrescate. L'edificio rientra nel lotto 2, assieme ad un fabbricato trevigiano, di Valdobbiadene (ovviamente il lotto non è scorporabile).
I TEMPI
La consegna dei lavori sarà molto breve. Per il lotto 3, quello più corposo, si prevedono tempi variabili a seconda degli edifici da analizzare. In ogni caso, non più di quattordici mesi. Per il lotto 5, invece, quello che riguarda le caserme Salsa e D'Angelo, il cronoprogramma dice sei mesi massimo.
Damiano Tormen