scarica l'app
MENU
Chiudi
04/03/2019

Riforma regionale degli appalti sindacati e costruttori ai ferri corti

Gazzetta del Sud

Il disegno di legge per eliminare i ribassi eccessivi sarà discusso nei prossimi giorni dall ' Ar s
Cgil, Cisl e Uil: «Così non si combatte l ' infiltrazione criminale» L ' Ance: «Ci spieghino la loro idea di legalità o sarà rottura» La norma doveva essere approvata nel corso del dibattito sulla Finanziaria ma è stata rinviata
PA L E R M O La polemica apre un solco tra sindacati e costruttori siciliani. La contesa si scatena sulle modifiche alla legge sugli appalti che fermenta all ' Ars. Do veva essere approvata nel corso della Finanziaria, ma è stata rinviata alla manovra bis che sarà affrontata nei prossimi giorni dall ' Ars. Cgil, Cisl e Uil sconfessano la capacità legislativa dell ' Ars in tema di ap palti: «È perlomeno dubbio che la Regione siciliana abbia competenza legislativa sugli appalti, che vengono regolati da una normativa nazionale ancora in discussione». I segretari di Cgil, Cisl e Uil, Michele Pagliaro, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone chiedono che la modifica alla legge regionale sugli appalti proposta con l ' articolo 5 del Collegato alla Finan ziaria, venga ritirata. La norma in questione, rilevano i tre sindacalisti, «propone l ' innalzamento della soglia del massimo ribasso per le aggiudicazioni a 5,5 milioni. Va sottolineato - rilevano - che entro questa soglia so no in Sicilia il 90% degli appalti. Inoltre, viene modificato l ' articolo 97 del codice nazionale che disciplina le offerte " anormalmente " più basse, tor nando alla vecchia prassi della " me dia mediana " , sulla quale è facile mo dulare le offerte " . Per Pagliaro, Cap puccio e Barone «si tratta quindi di scelte sbagliate che configurerebbero un ritorno al passato, che non servirebbe ad accelerare le opere ma solo a diminuire la soglia dei diritti dei lavoratori, non contrastando adeguatamente le infiltrazioni mafiose». L ' articolo 97, prevedendo il sorteg gio tra cinque criteri individuati, «pone invece paletti più netti». Il ribaltamento di fatto del criterio dell ' offert a economicamente più vantaggiosa, secondo Cgil Cisl e Uil, «finirebbe per riguardare quindi in Sicilia la stragrande maggioranza degli appalti, producendo un pericoloso ritorno indietro sul fronte della legalità economica e del lavoro, a partire dalla questione della sicurezza, della qualità di ciò che viene realizzato». Una posizione dirompente che scuote l ' A n ce Sicilia. L ' associazione dei costruttori, che invece propugna la riforma proprio per sparigliare i giochi preconfezionati delle gare d ' appalto, reagisce con veemenza: «I sindacati, che hanno da sempre condiviso con noi le battaglie contro i ribassi eccessivi nelle gare d ' appalto che favoriscono l ' in filtrazione della criminalità organizzata nelle opere pubbliche, ora chiedono il ritiro del disegno di legge all ' esame dell ' Ars che limita la corsa ai ribassi e crea un argine all ' i n g re s s o della criminalità organizzata nei cantieri? Non è possibile che i sindacati vogliano la mafia negli appalti. Cgil, Cisl e Uil chiariscano subito o sarà inevitabile la rottura del fronte unitario del mondo delle costruzioni». L ' ultimatum è chiaro: «I sindacati dicano da che parte stanno, facciano capire qual è la loro idea di trasparenza e di contrasto dell ' illegalità nel set tore delle costruzioni. Idea che non può essere né la conservazione di un metodo che garantisce la sfrenata corsa ai ribassi alti, inaccettabile per le nefaste conseguenze che provoca sulla legalità di tutto il settore delle costruzioni (dalla mancata trasparenza nelle aggiudicazioni delle gare alla mancata applicazione del contratto di lavoro e di tutti gli accorgimenti di sicurezza nei cantieri)».

Foto: Il confronto all ' Ar s Le modifiche alla norma in vigore, proposte dall ' Ance, saranno al centro del dibattito parlamentare

l «Restiamo sbigottiti dalle affermazioni dell ' Ance Sicilia, a cui ancor prima delle parole risponde il nostro impegno a tutti i livelli, nazionale e regionale, sul fronte della legalità, della lotta alla mafia e dell ' incessante impegno per la trasparenza nel settore degli appalti». Così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil siciliane, Michele Pagliaro, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone replicano alla nota dell ' associazione dei costruttori edili in Sicilia. «Crediamo dunque - concludono - che i costruttori siciliani abbiano frainteso grossolanamente la nostra posizione sulla modifica alla legge regionale sugli appalti contenuta nel collegato alla Finanziaria, incorrendo in un colossale malinteso e cosa ancora più grave glissando sul merito della questione».