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09/12/2018

«Rete in vendita un affare da venti milioni»

Il Messaggero

PALAZZO SPADA PUNTA ALLA CESSIONE MA LA NORMA PREVEDE ANCHE LA GESTIONE, BANDO AFFIDATO A TERNIRETI
LE PROSPETTIVE
C'è la partita dell'acqua che tiene banco ormai da settimane, con gli occhi puntati sulla governance della Sii. Anche i rifiuti fanno parte di uno schema in continua evoluzione, in questo caso con l'Asm che deve evitare il ruolo di Cenerentola. Nell'immediato, però, è il gas ad occupare il primo punto nell'agenda dell'assessore al bilancio Fabrizio Dominici. Dopo il via libera incassato in Terza commissione, l'assessore sente il vento in poppa. «Ho dato mandato di predisporre la vendita delle reti del gas», annuncia Dominici. Parametri di valutazione alla mano, Palazzo Spada conta di incassare una montagna di soldi. «Circa venti milioni di euro», dice l'assessore. A tanto ammontano le risorse che il Comune può portare in cassa se decidesse di vendere le reti del gas, come prevede la legge. La norma di riferimento consente anche di dare in gestione la rete del gas, ma Dominici è categorico: «Per il bene del Comune è meglio vendere».
Cessione o gestione? Il tema coinvolgerà i Consigli dei Comuni della provincia di Terni, coinvolgendo anche l'amministrazione comunale di Bomarzo, finita nell'Umbria del Sud nella ripartizione fatta dal Governo. A Palazzo Spada il primo passo è stato fatto in direzione della gestione, con il via libera della Terza commissione che ha dato mandato a TerniReti di provvedere alla predisposizione del bando. Palazzo Spada non ha potuto svolgere il ruolo di stazione appaltante, nonostante la legge lo consentisse. «Non ci sono le professionalità adeguate in organico, questo mi sono sentito dire una volta che ho posto la richiesta al dirigente competente», ha spiegato in Terza commissione Dominici.
Spetterà dunque a Terni Reti bandire la gara per individuare un soggetto gestore della rete: una partita che riguarda 94 mila utenze per un giro di affari di 100 milioni di euro. A disposizione anche 400mila euro che serviranno per completare la rete, in particolare per il Comune di Polino che ancora non è metanizzato. La strada della vendita diretta, però, resta sempre perseguibile. Anche in questo caso spetterà sempre a Terni Reti giocare il ruolo di stazione appaltante, visto che le reti sono state acquistata dalla partecipata. Non a caso l'assessore Dominici ha dato mandato ai vertici di Terni Reti di bandire la gara di vendita. La partita è iniziata. Scadenza fissata al 31 dicembre del prossimo anno.
S. Cap.
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