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24/08/2018

Rete gas a un gestore unico Bando provinciale nel 2019

La Nuova Ferrara

Gara da centinaia di milioni di euro del Comune di Ferrara per l'intero ambito Ritardo di un anno nella procedura, in ottobre il passaggio con l'authority infrastrutture
In tempi di ri-statalizzazioni striscianti, quanto meno negli annunci di maggioranza e governo, è il caso di sottolineare come a livello di territori vadano avanti, sia pure con intoppi e ritardi, procedure di segno diverso impostate in anni nei quali l'assegnazione della gestione ai privati di pezzi di patrimonio pubblico era considerato un efficientamento. È il caso della distribuzione del gas nelle case dei ferraresi, un business da centinaia di milioni di euro che l'anno prossimo sarà assegnato ad un solo gestore attraverso la più rilevante gara pubblica degli ultimi decenni.Come funzionaAttualmente la rete del gas, la cui proprietà è frammentata (in parte Hera e per il resto Comuni e altre società), è gestita da cinque realtà: Edison, Inrete distribuzione energia (Hera), A tutta rete (Cmv), 2I rete gas e Soelia. Sono altre, invece, le aziende che effettuano la fornitura del gas direttamente all'utenza, pagando un aggio ai gestori che ovviamente incide sulla bolletta finale. I consumatori continueranno ad avere rapporti con queste ultime società, e l'obiettivo del bando per il distributore unico è di efficientare la gestione in maniera da ottenere vantaggi anche per le famiglie, oltre che aumentare gli investimenti sulla rete. Stando agli studi preliminari svolti dal Comune di Ferrara, il territorio è già coperto in maniera abbastanza omogenea da impianti abbastanza recenti (le dorsali risalgono agli anni '70 e '80, con estensioni di pochi anni fa), senza i problemi che ha ad esempio la rete idrica; il Piano di sviluppo richiesto dal bando conterrà l'entità e la copertura degli investimenti, quasi esclusivamente per nuove adduzioni.Chi ci lavoraIl territorio provinciale è racchiuso nell'ambito 96, con i suoi 3mila chilometri di rete, 182.825 punti di riconsegna attivi e 338 milioni di metri cubi distribuiti all'anno, circa un terzo nel capoluogo. La gara d'ambito è appunto affidata al Comune capoluogo, che ha speso 145mila euro per affidare all'advisor Studio Fracasso il lavoro di preparazione. Fa parte di questa fase anche la determinazione del Vir, il valore industriale residuo, cioè la somma che il gestore entrante dovrà versare ai "colleghi" uscenti come corrispettivo degli investimenti fatti negli anni scorsi sulla rete (ammortamenti, macchinari, impianti), base per le offerte di una gara al massimo ribasso. La cifra resta riservata, ma non dovrebbe discostarsi troppo dai 500 milioni di euro stimati ad inizio procedura, due anni fa.tempisticaI tempi, appunto. Il Comune di Ferrara aveva ipotizzato giugno 2018 come data per l'emissione del bando di gara europeo, e di recente la Regione ha chiesto conto della tempistica. Oggi si parla di metà ottobre per inviare i primi documenti al vaglio dell'authority Arera, che poi avrà novanta giorni per le osservazioni. Tutto considerato, dunque, si andrà alla prima metà del 2019 per la diffusione del bando. Ritardi diffusi per tutte le stazioni appaltanti, in ogni caso, tanto che è nota la conclusione di una sola gara di un ambito di Torino: si è presentata solo Italgas. --Stefano Ciervo BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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