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11/01/2019

Relazioni sospette tra sindaco e banca Si indaga sul bando per la Tesoreria

QN - La Nazione

di ERIKA PONTINI - SPOLETO - NEL GIORNO in cui un altro gip di Spoleto ri-sequestra il centro polivalente di Norcia, più noto come PalaBoeri (dopo l'annullamento con rinvio della Cassazione), sul sindaco della città terremotata si abbatte un uragano giudiziario molto più deflagrante. I reati contestati dalla procura di Spoleto sono macigni: corruzione, peculato e turbativa d'asta. I nomi di primo piano: oltre al sindaco Nicola Alemanno, il presidente della Banca di Credito cooperativo di Spello e Bettona, Massimo Meschini, il dirigente del comune Loretta Marucci e Maurizio Carnevale, vice direttore dello stesso istituto bancario. LA VICENDA, che ieri mattina ha portato la guardia di finanza a eseguire perquisizioni a tappeto tra uffici e abitazioni, muove dall'autorizzazione temporanea e in deroga per emergenza sisma, rilasciata dal sindaco nel novembre del 2016 di un prefabbricato adibito a filiale della Bcc. Un'autorizzazione che, secondo l'ipotesi di accusa, sarebbe illegittima. Non solo. La procura di Spoleto - con a capo Alessandro Cannevale e i sostituti Patrizia Mattei e Michela Petrini - stigmatizza che lo stesso sindaco nel febbraio 2017 è diventato socio della Bcc. Successivamente si è svolto il bando per assegnare il servizio di tesoreria del comune che si è aggiudicato lo stesso istituto, ovvero la Banca di credito cooperativo, unica ad aver presentato un'offerta economica. La Bcc però - nella ricostruzione delle fiamme gialle che stanno conducendo le indagini - avrebbe dovuto versare per il servizio di tesoreria poco più di ventimila euro all'anno a titolo di contributo. Contributo che non sarebbe peraltro mai stato versato - se non in parte - né richiesto. ANZI. A giugno 2018 la Finanza chiede lumi sul mancato versamento del contributo che non sarebbe stato pagato dalla banca - questa la spiegazione - perché il Comune non avrebbe deliberato un progetto, in tal senso, da far finanziare, come previsto nella Convenzione. La gara per il servizio di tesoreria del Comune non è l'unica finita sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti tanto che ieri i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria sono rimasti per ore a sequestrare documenti e a eseguire anche le perquisizioni di tutti i sistemi informatici di comune e banca al fine di ricostruire i rapporti tra gli indagati e la formazione del bando 'indagato'. Intanto proprio nelle ultime ore il gip di Spoleto Federica Fortunati ha confermato i sigilli al Centro Boeri (nell'ambito di un'indagine che vede indagati lo stesso Alemanno e l'archistar Stefano Boeri) realizzato con i fondi raccolti dal Corriere della Sera e TgLa7. Il solo sindaco deve rispondere anche dell'accusa di falso per gli atti amministrativi che autorizzarono la costruzione della struttura. Mercoledì prossimo, 16 gennaio, sempre al tribunale di Spoleto, è fissata l'udienza preliminare a carico dei due. Il sindaco è assistito dagli avvocati Luisa Di Curzio e Massimo Marcucci. Operazione delicata

Tutto ruota attorno alla prima autorizzazione del prefabbricato per la sede della Bcc

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