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29/08/2018

Ramo crollato nella villa, caso in Consiglio Sindaco: manutenzioni fatte male per anni

Il Messaggero

FORMIA
Approda domani in commissione Lavori Pubblici e successivamente in Consiglio comunale il caso del grosso ramo d'albero caduto pericolosamente lunedì mattina nella Villa comunale di Formia a poca distanza da una panchina fortunatamente non occupata da nessuno in quel momento. Durante la seduta della commissione, convocata alle 15, sarà verificata, su richiesta del consigliere Gianfranco Conte, l'utilità di preparare capitolati per la manutenzione delle strade e la potatura degli alberi. Anche il consigliere del Pd Claudio Marciano pone una serie di interrogativi: «Ma i lavori di potatura non erano stati fatti qualche settimana fa, richiedendo la chiusura della Villa per alcuni giorni? Cosa ha causato il crollo? É stata verificata la responsabilità dei manutentori? Come sono stati selezionati? A quanto è ammontato il ribasso d'asta dei lavori? Chi doveva controllare l'esecuzione?». E annuncia una interrogazione consiliare al sindaco e all'assessore competente affinché il tema approdi in Consiglio al più presto e si faccia chiarezza sullo stato del verde verticale cittadino. «I nuovi capitolati, in corso di revisione in commissione Lavori Pubblici - osserva Marciano - prevedono le stesse risorse del passato. É necessario capire se l'appalto per le potature non richieda risorse aggiuntive, e requisiti tecnici in più per chi partecipa, e se la possibilità di subappaltare fino al 30% dell'importo sia proprio necessaria». Si mostra sorpreso il sindaco Paola Villa soprattutto nei confronti di Marciano, «che nei suoi cinque anni precedenti di consiliatura non si è mai accorto evidentemente della cattiva gestione della manutenzione urbana effettuata, durante i nove anni di convenzione, anche attraverso subappalti, dalla società Cofely. Abbiamo chiesto a un agronomo, prima e subito dopo la caduta del ramo - aggiunge il sindaco - di verificare lo stato degli alberi in Villa e altrove, con interventi affidati alle aziende che stanno gestendo negli ultimi mesi la manutenzione in attesa dei nuovi appalti che non saranno affidati ad un'unica società. Circa l'episodio dell'altra mattina si è constatato che il ramo d'albero è stato strappato, come se qualcuno vi ci fosse appeso».
Sandro Gionti
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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