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02/11/2018

Puc, la gara è da rifare Fi invoca azioni legali

Il Mattino

AVERSA/2
Nicola Rosselli
Gara per la redazione del Puc, tutto da rifare. E il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Gianpaolo Dello Vicario, chiede azioni immediate contro l'Asmel, la stazione appaltante che, stando alla risposta data dall'amministrazione a una sua richiesta di chiarimenti, sarebbe responsabile dei ritardi nella gestione dell'appalto per redigere lo strumento urbanistico.
«UNA DISCUSSIONE ALLARGATA
IN SENO AL CONSIGLIO»
«Pur nutrendo molte perplessità, se dovesse essere esatto tutto ciò che dicono, è evidente afferma l'esponente azzurro - che la comunità non può subire un danno per la mancata adozione del Puc nei termini previsti. Bisogna, quindi, agire immediatamente per la richiesta di risarcimento in danno dell'Asmel e tornare alla stazione unica appaltante provinciale. Oltre a questo, ritengo che sia opportuno e necessario, per sgombrare il campo dai tanti dubbi, allargare la discussione a tutti in un consiglio comunale aperto. Avrà questa maggioranza il coraggio di farlo dopo tanti mesi di silenzio assordante?». Da segnalare che il pericolo maggiore consiste nel fatto che per la redazione del Puc venga nominato un commissario ad acta.
Intanto continua la polemica sul Puc a suolo zero. A Rosario Capasso, vice presidente della Provincia con delega all'Urbanistica (di fatto il controllore del settore al quale in caso di inerzia dell'amministrazione comunale toccherà anche la nomina del commissario) che nei giorni scorsi aveva illustrato i suoi propositi in merito, risponde l'ex assessore Gino della Valle, oggi presidente dell'Osservatorio politico culturale cittadino.
«PIÙ CHIAREZZA DA CAPASSO»
«Il vicepresidente della Provincia o non ha le idee chiare o tenta semplicemente di confondere la città» afferma l'esponente azzurro e aggiunge: «Se si afferma il principio dello stop alle costruzioni non si capisce a cosa serve sapere se è stata già raggiunta la quota massima dei 1990 appartamenti consentita dal Ptcp».
«Ricordo a Capasso continua Della Valle - che i permessi sulle famose zone G (parti del territorio destinate ad assicurare agli insediamenti la dotazione di servizi e di spazi pubblici o riservati ad attività collettive, a verde pubblico ed a parcheggi, ndr) sono stati dati in questo ultimo decennio da tutte le amministrazioni che si sono succedute. Alcuni anche da commissari ad acta. Quando parlo di tutte le amministrazioni comprendo anche quella De Cristoforo. A luglio hanno dato (giustamente) un permesso di costruire per un centro assistenziale in zona G».
«PARCHEGGI PUBBLICI SÌ,
E I SUBAPPALTI?»
Della Valle scende, poi, nello specifico: «Bisognerebbe dire con chiarezza che Aversa non ha bisogno di uffici (che poi diventeranno abitazioni) e di strutture religiose (che diventeranno ville) ma solo di verde pubblico e parcheggi. Alberghi e palestre si potranno anche prevedere in edifici già costruiti». Proprio relativamente ai parcheggi l'ex assessore delle giunte guidate dal sindaco Mimmo Ciaramella ricorda: «Capasso esalta i parcheggi pubblici ma dimentica che in occasione dell'ultima seduta di consiglio comunale ha votato una convenzione con l'Eav che prevede la possibilità di subaffittare l'area ex Alifana a privati. Per calmierare i prezzi dei parcheggi ci sono degli strumenti nel Prg vigente che si potrebbero attivare». Ancora in tema di parcheggi e di sosta Della Valle afferma: «Capasso ben presto dovrà prendere una posizione sul raddoppio degli stalli blu che ci sarà con il bando in itinere. Rispetto a quanti furono concessi dall'amministrazione Ciaramella (circa 900) all'espletamento della gara attuale gli stalli blu saranno circa 1800. Mi aspetto le stesse battaglie di principio contro gli stalli blu che Capasso face all'epoca quando era all'opposizione».
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