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05/08/2018

Pubblico e privato, due velocità Asilo e Ipes pronti solo nel 2022

Corriere dell'Alto Adige

I tempi
Iter complesso Spada: scuola d'infanzia, a breve l'incarico. Minotti: appalti, leggi rigorose
Un'edilizia a due velocità. Già a ottobre i primi appartamenti nella quota «privata» di Prati di Gries verranno consegnati ai legittimi proprietari. Per la parte pubblica del nuovo quartiere, invece, bisognerà armarsi di pazienza: il nuovo asilo comunale - uno dei servizi più attesi, visto che in zona si trasferiranno molte famiglie giovani - sarà pronto nella migliore delle ipotesi nel 2022. Tempistiche simili per l'ultima delle quattordici «torri» previste dal piano d'attuazione, quella dell'Ipes. Non c'è due senza tre. Come successo a Firmian e Casanova, i pionieri che entreranno per primi nelle case del nuovo quartiere dovranno attendere anni per avere a disposizione i servizi. La differenza nelle previsioni di consegna è la più classica possibile: primi arriveranno i privati (porzione est del piano d'attuazione) con appartamenti consegnati fra ottobre e dicembre. Medaglia d'argento per le cooperative (lato ovest del quartiere): i loro cantieri sono un po' più indietro, ma entro il 2019 dovrebbero farcela. Fanalino di coda per il pubblico: per realizzare l'asilo (a cura del Comune) e la torre Ipes ci vorranno (salvo disguidi) almeno tre anni e mezzo a partire da oggi. Eppure la politica comunale, alla luce dei problemi emersi a Firmian (primi inquilini entrati nel 2005, servizi ultimati pochi mesi fa) e successivamente a Casanova (primi ingressi nel 2008, lotto dei servizi ancora da completare) aveva garantito che si sarebbe imparata la lezione. «La prossima volta i cantieri dei servizi andranno di pari passo con quelli delle case» era stato promesso. Cosa è andato storto? Marco Spada, esperto caporipartizione dei lavori pubblici comunali, assicura che stavolta il «gap» fra pubblico e privato sarà molto più contenuto. «È ormai imminente - riferisce l'ingegnere - l'assegnazione dell'incarico di progettazione per la nuova scuola materna. Non sarà una struttura enorme: solo due sezioni, senza mensa autonoma. Nel caso di Firmian era diversa: quando entrarono i primi abitanti, la progettazione dell'asilo doveva ancora iniziare. A Prati di Gries, invece, entro tre anni e mezzo l'asilo sarà in funzione». Per quanto limitati, perché i ritardi rispetto ai privati sono una costante? «Abbiamo una marea di progetti da seguire, la struttura comunale è quella che è - risponde Spada -. Poi è chiaro che il pubblico deve attenersi a regole rigide su concorsi e appalti. Contrariamente a ciò che si crede, la fase di progettazione porta via più tempo dell'esecuzione dei lavori». Situazione simile per la torre Ipes, che sorgerà al confine fra la porzione delle coop e quella privata, a pochi metri dall'asilo. «A settembre - spiega il direttore tecnico dell'Ipes Gianfranco Minotti - sarà avviata la progettazione. Per vedere l'inizio del nostro cantiere ci vorrà un paio d'anni, poi un altro anno e mezzo circa per finire i lavori. In ogni caso ci attiveremo per limitare al massimo i disagi delle famiglie già insediate, salvaguardando gli accessi alle case». Anche Minotti ricorda il nodo della normativa: «Il primo motivo dei tempi lunghi è una legge sugli appalti che comporta oneri e adempimenti molto complessi». F. Cle.

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Le torri (da dieci piani ciascuna) previste all'interno del nuovo quartiere

Foto: Skyline Alcuni dei palazzi quasi ultimati nella parte Est dell'area, quella costruita dai privati


Foto: Scavi A sinistra, mezzi al lavoro in quello che diventerà uno dei vialetti interni al nuovo quartiere. Sotto, in primo piano, la gigantesca voragine vista da via Druso : qui sopra sorgerà la piazza d'ingresso al quartiere. Sullo sfondo, nascosto dai ponteggi, uno dei palazzi in costruzione delle coop

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