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13/09/2018

Prosegue lo scontro politico sulla piscina comunale

La Gazzetta Del Mezzogiorno

ANDRIA LA SODDISFAZIONE DI MARMO (FI) E IL PASTICCIO DENUNCIATO DA DI BARI (LISTA EMILIANO)
ANDRIA. «Non si può privare la cittadinanza di un servizio come la piscina comunale, cosa che peraltro metterebbe a rischio anche decine di posti di lavoro. Per questo, ho ritenuto di presentare in consiglio comunale un ordine del giorno per autorizzare la proroga all'attuale gestore della struttura fino a quando non sarà pronto il bando per il nuovo affidamento». A parlare è il consigliere regionale e comunale, Nino Marmo di Forza Italia. «La proroga tecnica - prosegue - non è stata concessa dagli uffici e, quindi, la struttura è stata chiusa per qualche giorno. Una situazione che non poteva durare, non solo per non interrompere la fruizione del servizio da parte dei cittadini: infatti, oltre ai circa trenta dipendenti il cui posto di lavoro va tutelato prioritariamente, c'è anche la questione dei costi per la struttura. Chiudere la piscina per settimane significa, per la pubblica amministrazione, dover affrontare spese maggiorate per la manutenzione prima della riapertura. Così, riteniamo di aver risolto la questione. A condizione che ora l'amministrazione faccia presto». LISTA EMILIANO -La consigliera di minoranza Daniela Di Bari parla a tal proposito invece di «disordine amministrativo, proprio lo stesso che ha caratterizzato gli ultimi anni di amministrazione Giorgino. Pari pari, la sciatteria che è stata usata fino ad oggi per governare la nostra città, è stata usata per gestire la faccenda piscina comunale. Il contratto di gestione della piscina era scaduto nel 2016. In seguito è stato prorogato fino al 2017 con una "proroga tecnica", cioè una soluzione eccezionale a cui si ricorre in caso di necessità di assicurare un servizio. Dopo una proroga tecnica sono impossibili, per legge, altre proroghe, ed è necessario che sia pronto il bando per il nuovo affidamento. Neanche a dirlo, questo bando - pur avendo avuto la maggioranza due anni per scriverlo - non è risultato pronto. Ci si è ritrovati allora nella situazione di stallo per cui la piscina non può chiudere, il nuovo bando non è pronto e il vecchio non può più essere prorogato. È stato per tentare di uscire da questa situazione che ho personalmente proposto un emendamento alla delibera nelle more dell'esple tamento per l'aggiudicazione della gestione della piscina. La proposta era affidare - solo per la stagione invernale e fino ad assegnazione a seguito della gara pubblica - la gestione della piscina alla Multiservice. Tale affidamento avrebbe permesso di salvaguardare il lavoro, la struttura, gli impianti, l'utilizzo nella fase transitoria fino alla definizione e aggiudicazione della piscina comunale a seguito della gara pubblica senza contravvenire alle prescrizioni di legge. Tale proposta, come sempre questa amministrazione ha fatto con tutte le proposte dell'opposizione, non è neanche stata presa in considerazione. Cosa ha fatto la maggioranza? Si è ricordata (chissà perché solo ora) che il contratto prevedeva un affidamento di 9 anni + 2. Sulla base di questo, ha impegnato con una mozione urgente l'assessore, l'amministrazione e il dirigente responsabile a prorogare ancora la gestione». [m.pas.]

Foto: NUOVA PROROGA La piscina comunale

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