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09/11/2018

Poliliclinico, Cig possibile Gestione straordinaria anche per il consorzio

Il Mattino

LA STRUTTURA
Enzo Mulieri
Svolta importante, positiva, comunque non decisiva per il destino del Policlinico di Caserta, il cantiere che risulta inattivo da circa un anno a seguito delle complicazioni giudiziarie della società appaltatrice Condotte, in gestione commissariale. E' di ieri la notizia che il Consorzio di gestione dell'opera casertana, Concorsu, è stato ammesso alla procedura dell'amministrazione straordinaria, provvedimento di cui già avevano beneficiato importanti aziende come Nodavia, a Firenze. A darne motivazione un decreto del Ministero dello sviluppo economico che ha preposto a tal fine un Comitato di sorveglianza di cui fanno parte gli stessi membri della gestione commissariale nominata dal Tribunale di Roma, nelle persone di Giovanni Bruno, Alberto Dello Strologo e Matteo Uggetti. Alla base della decisione del Mise il convincimento che Concorsu può rientrare per «attrazione» nelle prerogative della legge Marzano essendo il suo capitale detenuto per il 99% proprio dalla capofila Condotte. Un riconoscimento che già era stato preso in considerazione il 9 ottobre scorso, in concomitanza con la vicenda Nodavia, nel permanere di uno stato di insolvenza del Consorzio già confermato dalla pregressa presentazione da parte di un creditore di istanza di fallimento.
«Una criticità - come ravvisa l'ultimo decreto del Mise - attestata dalla situazione patrimoniale ed economica al 30 settembre scorso, da cui risulta uno stato di incapacità della società a far fronte alle obbligazioni correnti, essendo l'andamento gestionale e la continuità aziendale di Concorsu strettamente legati a quelli di Condotte, attualmente insolvente». Uno stato di difficoltà, insomma quello della scrl, per il quale sono stati per troppo tempo coinvolti nel Casertano diversi soggetti, dalle ditte in subappalto ai fornitori, non per ultimi i lavoratori penalizzati sia sotto il profilo salariale che occupazionale. Un caso complicato, per certi versi inestricabile, che già era stato posto all' attenzione della gestione commissariale di Condotte alla fine di agosto e che adesso sembra andare incontro a nuovi scenari. Il primo dei quali potrebbe consentire alle stesse parti sociali di avanzare una richiesta di cassa integrazione, cosi come già fatto ed ottenuto dai dipendenti del gruppo romano già nel mese di settembre. Di qui uno spiraglio possibile da verificare per il cantiere di Tredici, nella visione prospettica di un'opera competitiva, strategica e che già può contare su finanziamenti pubblici, in base all'accordo contrattuale con la stazione appaltante, l'Università della Campania. D'altro canto la stessa gestione commissariale di Condotte mai avrebbe potuto negare l'ultima opportunità per Concorsu, visto che la procedura di amministrazione straordinaria era già stata prevista il 17 ottobre scorso a vantaggio di un' altra società consortile, la Ergon Engineering and Contracting. Adesso, sulla base degli ultimi sviluppi, due potrebbero essere i passaggi da completare, con iniziative di più immediata soluzione. La prima manovra dovrebbe riguardare l'avvio dei contatti tra il Comitato di sorveglianza di Condotte e la stazione appaltante; di riporto ci dovrebbe essere anche la stipula dei nuovi contratti con le varie ditte interessate ai lavori ,salvo ulteriori, non auspicabili, complicazioni di natura burocratica.
«Per Concorsu le cose sono migliorate attraverso il meccanismo di attrazione che garantirà la continuità dell'appalto - ha dichiarato Antonio Cirillo segretario della Feneal Uil per le province di Caserta, Avellino e Benevento - resta solo un ultimo adempimento da assolvere, ovvero la ratifica del Tribunale di Roma». Gli unici dubbi riguarderebbero solo i tempi tecnici di attuazione del decreto. «E' evidente che dopo la conferma del Tribunale, la competenza passerà al Comitato».
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