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18/12/2018

Più appalti senza gara con i dubbi di Cantone

La Stampa - GIUSEPPE SALVAGGIULO

IL PUNTO
Dal vertice di domenica notte a Palazzo Chigi è spuntata anche una norma sugli appalti: l'ampliamento della facoltà di assegnarli senza gara e scegliendo direttamente l'impresa. La soglia per questa procedura ipersemplificata sale da 40mila a 200mila euro. Si tratta di una fetta di mercato che vale circa l'8o% per numero di appalti e il 25% per valore, sostiene l'Associazione delle organizzazioni di ingegneria e architettura. Salvini aveva annunciato la mini-riforma (o controriforma, a seconda dei punti di vista) al congresso dell'Associazione dei costruttori. Favorevoli come i Comuni. Non a caso, si dice da Palazzo Chigi, la norma riguarderà solo i sindaci. Ma sarebbe più corretto - e meno freudiano - dire i Comuni: da quasi 30 anni non sono i sindaci a firmare gli atti amministrativi, ma i dirigenti. La ratio della norma è nota: per far quadrare le ambiziose previsioni di crescita su cui si fonda la manovra serve una terapia choc di investimenti pubblici; coi tempi biblici del Codice degli Appalti e l'occhiuto controllo dell'Anac, l'autorità anticorruzione, siamo spacciati; bisogna deregolamentare. Di limitare le gare e tagliare le unghie a Cantone si parla da quando è nato il governo. L'esecuzione del proposito è stata finora confusa, con la Lega all'assalto e il M5S al seguito ma in ordine sparso, non senza imbarazzi. Molti annunci, qualche tentativo andato a vuoto. L'ultimo sul decreto semplificazioni: la norma per consentire di eludere le gare per appalti fino a 2,5 milioni è saltata nell'ordalia di Palazzo Chigi. Oltre alla contrarietà di Cantone, pare che dubbi siano riservatamente pervenuti dal Quirinale. Ma non è detto che la conversione parlamentare non riservi sorprese. In un Paese ideale, apparati amministrativi leali utilizzerebbero i più ampi poteri con prudenza e imparzialità. L'Anac teme che la rimozione dei paletti sulle gare, soprattutto nei piccoli Comuni del Sud, aumenti il rischio di clientelismo e malversazioni. Il dibattito è antico. Sono anni che le soglie delle regole sugli appalti si alzano e si abbassano, a seconda della sensibilità politica momentanea. Questa è stagione di alta marea. c

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