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01/08/2018

Pisa apre una verifica sul mega appalto di Condotte

La Verita' - ALESSANDRO DA ROLD

Dopo i ricorsi, l'ospedale di Cisanello chiede ai vincitori documenti per controllare la regolarità della gara
B Non è stata messa ancora la parola fine sull'appalto da quasi 500 milioni di euro per il completamento dell'ospedale di Cisanello a Pisa. La vicenda sta creando non pochi malumori nella giunta della regione Toscana del presidente di sinistra Enrico Rossi. Non solo perché una delle società vincitrici della gara, la Inso, è controllata di Condotte, azienda sull'orlo del fallimento da gennaio con l'ex presidente del consiglio di gestione Duccio Astaldi agli arresti domiciliari da marzo perché coinvolto in un'inchiesta per presunte tangenti sulla realizzazione di alcune autostrade in Sicilia. Nei giorni scorsi, a quanto risulta alla Verità, il dipartimento area tecnica dell'ospedale ha richiesto, in quanto stazione appaltante, verifiche sul curriculum dsl Real estate manager scelto da Inso, ovvero Alessandro Pasquarelli. La richiesta dei documenti si inserisce a pieno nei ricorsi presentati dalle altre ditte che hanno partecipato alla gara. L'iter di avanzamento dei lavori, infatti, è fermo in attesa che si esprimano i giudici. A opporsi nei mesi scorsi è stata la seconda classificata nella gara, ovvero la Pessina costruzioni, che ha sollevato alcuni presunti illeciti che la Inso avrebbe presentato appunto sulla figura professionale del real estate manager. Nel bando di gara, infatti, oltre alla realizzazione del le strutture del Cisanello ci sarebbe anche da gestire la valorizzazione immobiliare dell'ex Santa Chiara, secondo il piano dello studio di architettura di David Chipperfield, vincitore nel 2007 dalla «riqualificazione urbanistica del complesso ospedaliero universitario di Santa Chiara, prospiciente la piazza dei Miracoli». Sembra, però, che il curriculum vitae del professionista indicato da Inso non rispetti i requisiti richiesti dal bando. Pasquarelli, infatti, ex ad di Euro Milano, come riportato dalla Verità il 27 luglio scorso, non sarebbe abilitato alla professione di architetto o di ingegnere. E questo toccherebbe le richieste capitolato d'appalto. La questione si allargherebbe ad altri capitoli spinosi, perché Pasquarelli avrebbe seguito anche un appalto di Cassa depositi e prestiti per la realizzazione del secondo lotto dell'accademia della Guardia di finanza di Bergamo. L'ex ad di Euromilano - già impegnato sul progetto di Expo 2015 per l'housing sociale a Cascina Merlata - è stato pure a Bergamo Real estate manager. Della vicenda dell'accademia si è occupata la stampa locale e nazionale sollevando il caso di un tecnico messo alla porta.

Foto: USCITO DAL PD Enrico Rossi

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