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26/08/2018

Pieretti, Cobas: «Dov’è la commissione del bando trasporti?»

Il Gazzettino

L'OSSERVAZIONE
PADOVA «Dal 25 giugno quando si sono aperte le buste per il bando del trasporto pubblico locale non si è ancora insediata la commissione giudicatrice senza la quale ovviamente non si può cominciare ad esaminare le offerte. Di che cosa si tratta? Semplice distrazione oppure il presidente Soranzo da buon uscente vuole lasciare la patata bollente in mano al suo successore facendoci rimettere i dipendenti?»
Stuzzica l'attenzione il rappresentante sindacale di Adl Cobas, Stefano Pieretti che ha contato i giorni di fermo. Il bando ricordiamo prevede l'assegnazione della gestione su tutto il territorio provinciale per nove anni.
A stretto giro arriva anche la risposta del presidente Soranzo che calma le acque. «Non ci siamo ancora perché gli uffici stanno procedendo secondo normativa ad individuare i componenti della commissione che ricordo è totalmente composta da esperti esterni. Inoltre gli stessi devono essere in possesso delle proessionalità previste dalla legge e dimostrare di non avere condizioni di incompatibilità nei confronti della procedura di gara in corso. Ritengo che la procedura di nomina si completerà con l'individuazione, da parte della stazione appaltante, nel corso del mese di settembre».
Il bando vale 353 milioni. E si profila una sfida interessante frutto del risiko delle partecipazioni societarie che vede impegnate diverse province e addirittura tre regioni.
Sono state ammesse Busitalia Veneto, la società nata dalla fusione di Aps con Busitalia-Sita Nord (diretta emanazione delle Ferrovie dello Stato) che detiene il 55 per cento del pacchetto. Poi Tper, società nata dalle basi della ex Atc, la società di trasporto pubblico di Bologna che poi si è fusa con Ferrovie Emilia Romagna per creare dal primo febbraio 2012 la Trasporti passeggeri per l'Emilia Romagna. Un piccolo gigante che si è allargato a Ferrara e arriva addirittura a servire la bassa padovana. E con le spalle coperte visto che il 46 per cento della società è direttamente nelle mani della Regione Emilia, socio di maggioranza.
E il raggruppamento d'imprese di cui è capofila la veronese Atv che serve il capoluogo e la provincia. Ma dentro ci sono anche Atvo, Azienda trasporti veneto orientale, di San Donà di Piave che copre la parte provinciale del veneziano, Bibione e Iesolo, e La Linea, con sede a Marghera che si occupa di trasporto pubblico ma anche di turismo con noleggio pullman e ha il subaffitto di alcune linee extraurbane di Padova per conto di Busitalia. La circostanza importante però è che da gennaio di quest'anno la maggioranza del pacchetto azionario de La Linea è stata rilevata da Fnm, Ferrovie nord Milano.
M.G.

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