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14/03/2018

Pasti bio negli ospedali dati troppo generici annullato il maxi bando

Messaggero Veneto

L'Egas ritira la gara da oltre 243 milioni, aperta a luglio Si cerca una soluzione "ponte" per il servizio di ristorazione cambio in corsa
di Donatella SchettiniwPORDENONEPrima è stato prorogato per ben tre volte, venerdì è stato definitivamente ritirato da Egas (l'Ente regionale per la gestione accentrata dei servizi): è il bando per la ristorazione per le strutture sanitarie del Friuli Venezia Giulia, caduto sotto i colpi di contestazioni da parte di alcune ditte e un ricorso al Tar. Quanto prima ne sarà emesso uno nuovo, ma nel frattempo dovrà trovarsi una soluzione per garantire il servizio. Il maxi appaltoSei i lotti previsti, per le cinque aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia e per il Cro di Aviano. Il valore era di poco più di 243 milioni di euro per 84 mesi. Il bando è stato emesso nel luglio scorso con scadenza il 20 novembre. Ma a qualche settimana dalla scadenza, alla luce di richieste di chiarimento presentate dalle società interessate e di ulteriore documentazione fornita, Egas ha deciso di prorogare il termine al 28 novembre. Poi il bando è stato modificato e il termine portato al 18 gennaio. Chiarimenti sull'adeguamento dei locali e la necessità di garantire il sopralluogo delle ditte interessate, hanno spostato il termine al 18 aprile.Il ricorsoNonostante le rettifiche al bando di gara, una ditta interessata a partecipare ha presentato ricorso al Tar con la richiesta di annullamento della procedura. L'azienda ha sollevato un'obiezione, in base al codice degli appalti, sulla mancanza nei documenti di gara di adeguata progettazione e della relazione tecnico-illustrativa degli interventi di adeguamento dei locali ove dev'essere svolto il servizio. Il ricorso non ha avuto seguito per motivi formali.I nodiNella analisi dell'Egas sono emerse però alcune criticità di fondo del bando dovute a «fatti e situazioni non note al momento dell'indizione della procedura». Il primo riguarda la stima dei lavori per l'adeguamento delle cucine: gli interventi non erano sufficientemente dettagliati per cui nel nuovo bando ci saranno gli atti ulteriori necessari a non esporre l'eventuale assegnazione a un ricorso. L'altro punto riguarda la frizione del servizio sostitutivo di mensa a favore dei dipendenti. In questo caso il 7 giugno scorso è intervenuto un decreto che regolamenta il servizio sostitutivo a mezzo di buoni pasto. Era emersa, quindi, la necessità di trovare soluzioni alternative che diano la possibilità, con economie di scala, anche per le strutture territoriali sprovviste di mense interne, al proprio personale di accedere a un servizio di ristorazione dello stesso livello di quello fornito nelle sedi ospedaliere. Di conseguenza deve essere apportata una modifica al fabbisogno. La terza criticità deriva da una relazione dell'Anac, l'agenzia nazionale anticorruzione, sull'efficienza dei contratti pubblici con particolare riguardo alla ristorazione ospedaliera, successiva al bando. L'Egas ha rilevato «alcune anomalie dal confronto tra il numero di posti letto dichiarati in alcune strutture e il numero erogato dagli utenti». E dunque si rivedranno i fabbisogni.La nuova garaIl bando è stato ritirato e sarà ripresentato quanto prima con le modifiche. Nel frattempo c'è da trovare una soluzione "ponte"visto che il servizio dev'essere garantito. Venerdì in Egas c'è stato un incontro con tutti i direttori generali delle aziende sanitarie interessate. Si procederà caso per caso dal momento che ogni singola azienda ha una situazione a se. La Aas 5 di Pordenone, ad esempio, ha un contratto prorogato ormai da tempo, con difficoltà per una ulteriore proroga.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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