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09/10/2018

Parco della Pace «Penale da milioni se cambiamo ora»

Corriere del Veneto

Il progetto/1
Modifiche Aree sportive a nord e una nuova struttura «leggera» per la protezione civile
Le aree sportive concentrate nella parte a nord e una nuova struttura «leggera» per ospitare uffici e mezzi della protezione civile. Nei piani di Palazzo Trissino le modifiche al progetto del Parco della Pace sono già chiare. E questo nonostante, di fatto, l'iter della gara d'appalto per aggiudicare i lavori sull'area verde a est della base americana Del Din debba ancora terminare. «Quella gara avviata dalla precedente Giunta negli ultimi mesi di mandato - spiega il sindaco Francesco Rucco - ci ha costretto a non poter intervenire sulla revoca del bando di gara, pena il pagamento di danni economici milionari ai privati che vi avevano partecipato». Insomma, Palazzo Trissino aveva provato a fermare l'iter del progetto per il Parco della Pace, ma i tecnici hanno sconsigliato quella mossa. E così ora si attende solo l'assegnazione definitiva dell'appalto da quasi 10 milioni per dare un volto nuovo ai 650mila metri quadri di verde dell'ex-aeroporto Dal Molin: il passaggio è atteso entro la settimana, assieme alla firma del contratto d'appalto che sancisce di fatto l'inizio del conto alla rovescia per inaugurare il nuovo polmone verde di Vicenza. Ma tra il dire e il fare non c'è mai stato così tanto spazio. Quello delle modifiche al progetto: per la prossima settimana è convocata infatti la prima seduta del tavolo di lavoro con amministratori, progettisti, titolari dell'appalto, alpini, protezione civile e associazioni sportive. E avranno il compito di trasformare i desiderata del Comune in modifiche progettuali, fra cui la più significativa - forse - è quella per la nuova area dedicata alla protezione civile, per la quale si guarda a realizzare una nuova struttura «leggera» con uffici e spazi dedicati: «Al momento è un'idea precisa il sindaco - dobbiamo valutare». Poi c'è la revisione delle aree sportive: «Vorremmo concentrarle tutte nella parte nord del parco - osserva Rucco - affiancandoci un paio di spogliatoi». Infine, il capitolo riguardante la pista di volo, che il Comune vorrebbe mantenere come «pista di emergenza» ma sulla quale persiste il nodo dei limiti dettati dalla vicinanza alla base militare: «Stiamo parlando di una normale striscia d'erba, non impattante - afferma Rucco - e che sarebbe utilizzata solo in casi di necessità. Ci confronteremo con gli enti e le autorità, ma in caso di emergenz a i o n o n m i p o n g o i l problema della vicinanza con la base». A margine, però, ecco la stoccata del sindaco all'opposizione, che aveva criticato i piani del Comune sul Parco della Pace: «Si leggano il codice degli appalti, non potevamo intervenire prima per non compiere reato di turbativa d'asta». G.M.C.

Foto: Ex Dal Molin Un rendering di come la passata Giunta aveva pensato il futuro Parco della Pace all'ex aeroporto di Vicenza

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