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06/08/2018

Parco della Pace: l’appalto è in bilico

Il Giornale di Vicenza

L'AREA VERDE. I componenti dovranno tornare a riunirsi per confermare o meno l'assegnazione da 7,6 milioni di euro
La commissione ha rilevato alcune anomalie nei primi due classificati
La vicenda, tra cambio dell'amministrazione comunale, cambi di nome, linee programmatiche e quant'altro, è passata quasi sotto traccia. E in effetti qualcosa doveva essere accaduto se a due mesi di distanza ancora non era arrivata la conferma definitiva dell'aggiudicazione dei lavori del parco della Pace. A inizio giugno la Provincia, in quanto stazione unica appaltante, aveva dato l'annuncio: «La commissione di gara ha stilato la classifica che vede al primo posto il raggruppamento temporaneo di impresa Euroambiente srl - Peverelli, Maroso Ivo Enzo, Itaf, Bettiol con sede a Pistoia». Ora, però, si apprende che l'aggiudicazione non è ancora avvenuta. Il motivo: alcune anomalie riscontrate nelle offerte.A confermarlo sono gli stessi uffici della Provincia nel documento in cui certificano la sostituzione di un componente della commissione, con la nomina dell'ingegnere Marco Sinigaglia, funzionario tecnico del Comune, componente esperto, in sostituzione dell'ingegner Diego Galiazzo, non più dipendente di palazzo Trissino.Prima di arrivare alla conclusione della determina si legge che «con verbale del 12 giugno la commissione ha rilevato l'anomalia delle offerte del primo e del secondo classificato e ha trasmesso la documentazione al responsabile unico del procedimento del Comune per gli adempimenti conseguenti». Palazzo Nievo specifica poi che con nota del 26 luglio 2018 «il Rup Roberto Scalco ha trasmesso alla stazione unica appaltante il verbale di verifica delle giustificazioni presentate dal primo classificato (Raggruppamento Euroambiente) e che, come previsto dal disciplinare di gara, la commissione dovrà pertanto riunirsi per le valutazioni conseguenti e l'eventuale aggiudicazione». Il ribasso offerto sul prezzo a base d'asta di Euroambiente è stato del 21,77 per cento, che corrisponde a uno sconto di 2.017.739 euro. Rispetto alla base d'asta di 9.268.441 euro, la proposta economica per i lavori è stata di 7.250.701 euro. Non soggetti a ribasso, ma da aggiungere all'importo, gli oneri per la sicurezza quantificati in 433.335 euro. Il punteggio del vincitore è stato di 90,308 su 100 e corrisponde alla somma dell'offerta tecnica (63,881 punti su 70) - che prevedeva la possibilità di inserire una serie di aggiunte, rispetto alle condizioni progettuali fissate - ed economica (26,427 su 30). © RIPRODUZIONE RISERVATA

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