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17/07/2018

padovaL’assegnazione avviene con un ritardo medio …

Il Mattino di Padova

padovaL'assegnazione avviene con un ritardo medio di 79 giorni e con punte di quasi sei mesi a Rovigo; tempi lunghi che pesano sulle casse dello Stato. L'insegnamento dell'italiano è ritenuto carente a Belluno e a Rovigo, addirittura molto carente nelle altre province. Non va meglio con la mediazione culturale, con l'assistenza psicologica, con il supporto legale. E così i bandi delle prefetture venete per l'accoglienza straordinaria dei migranti rimediano una sonora bocciatura. È quanto emerge dal dossier pubblicato da "In Migrazione", coop sociale impegnata con i profughi che ha esaminato 101 gare d'appalto per la gestione dei Cas emanate tra il 2017 e il giugno 2018 in tutt'Italia, provincia per provincia. E solo 16 hanno passato l'esame. Le regole del giocoLa scelta di esaminare i bandi per valutare la qualità dell'accoglienza, viene spiegato da "In Migrazione" in questi termini: «È nei capitolati e nei disciplinari delle gare che si trova "l'anima" del sistema di accoglienza che si vuole realizzare. I bandi sono lo strumento con cui lo Stato seleziona gli enti gestori per l'erogazione di specifici servizi finanziati con soldi pubblici, inserendo quei "paletti" qualitativi che incidono sulle modalità di gestione e sull'efficacia dei Centri di Accoglienza Straordinaria». È nei bandi che si trovano "le regole del gioco" per i gestori privati . fondi per 172 milioniIn Veneto i bandi presi in considerazione valgono complessivamente 171,9 milioni di euro: sono i fondi erogati dallo Stato per l'attivazione di 13.459 posti nei Cas (contro i 27.131 della Lombardia, gli 11.158 del Piemonte, i 12.950 dell'Emilia). Il tempo medio intercorso tra la data di presunto avvio del servizio e la effettiva aggiudicazione è di 79 giorni, contro i 2 mesi della media nazionale. Treviso tra le peggioriAi diversi bandi prefettizi vengono dati un voto e un giudizio considerando la qualità progettuale complessiva, la quantità di servizi finalizzati all'integrazione, la qualità del gruppo di lavoro e l'incentivo delle strutture di piccole dimensioni. Verona è quella che va meglio e si attesta al ventesimo posto della classifica nazionale con un punteggio di 58, seguita da Belluno (56), Venezia (53) Rovigo (42), Padova (40); per tutti questi bandi, però, il giudizio è ritenuto carente. A fondo classifica, e con una valutazione "molto carente" si trovano Treviso e Vicenza, entrambi con un punteggio di 34. I servizi alla personaSi tratta dell'insegnamento dell'italiano, della mediazione culturale, dell'assistenza psicologica e di quella sanitaria, del supporto legale, del lavoro e volontariato. Anche in tal caso il Veneto non brilla; Verona è quella che se la cava meglio, seguita da Belluno Venezia, Padova, Rovigo e infine Treviso e Vicenza. --Sabrina Tomè BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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