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21/09/2018

Opere pubbliche, sul Dup i comuni allungano i tempi

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Anci e Ifiel: scadenza del 30 settembre non è perentoria
La nota esordisce premettendo che il principio contabile applicato della programmazione (Allegato 4/1 al dlgs 118 del 2011) prevede che il Documento unico di programmazione (Dup) comprenda il programma triennale delle opere pubbliche nonché l'elenco annuale delle opere da realizzare. Nella nota si ricorda che per gli enti locali con meno di 5 mila abitanti, è stato peraltro esplicitamente chiarito che gli atti di programmazione, quale il programma triennale e l'elenco annuale dei lavori pubblici, possono essere inseriti direttamente nel Dup, senza necessità di ulteriori deliberazioni. Possibile approvare il Dup (documento unico di programmazione) anche dopo il 30 settembre; il termine ministeriale non è perentorio. È quanto hanno affermato l'Anci e Ifi el in merito all'adozione del programma delle opere pubbliche, disciplinato dal decreto del ministero delle infrastrutture del 16 gennaio 2018, n.14, che defi nisce, in base a quanto previsto dal codice appalti, le procedure con cui le amministrazioni aggiudicatrici adottano i programmi pluriennali per i lavori e i servizi pubblici ed i relativi elenchi ed aggiornamenti annuali. In particolare, gli adempimenti a carico delle amministrazioni consistono nella pubblicazione sul proprio sito web del programma e dell'elenco annuale, nell'approvazione degli stessi entro 30 giorni dalla pubblicazione e nella successiva pubblicazione in formato «open» sui siti del Mit e sulla piattaforma digitale Anac. Tuttavia, ad oggi il ministero delle infrastrutture non ha ancora aggiornato, nell'applicativo web, le schede tipo per la pubblicazione sul proprio sito informatico con la conseguenza che gli enti locali sono costretti a utilizzare i vecchi schemi, obbligandoli quindi a formulare gli schemi stessi ricavandoli da fogli elettronici, con un maggior rischio di errori materiali ed omissioni. L'Anci nota che se la giunta si fosse limitata a presentare il Dup 2019-2021 al consiglio, ad esempio, il 31 luglio 2018, la necessaria deliberazione consiliare del Dup dovrebbe avvenire non oltre il 30 settembre, stante il tenore della disposizione ministeriale. Anci e Ifi el ritengono, tuttavia, che «il termine massimo dei 60 giorni intercorrente tra l'adozione e l'approvazione del programma triennale delle opere pubbliche e dell'elenco annuale, previsto dal decreto ministeriale n. 14/2018 non sia perentorio, alla stessa stregua della scadenza del 31 luglio per la presentazione del Dup al consiglio, non essendo prevista alcuna sanzione in caso di ritardo, come peraltro confermato dalla Faq n. 10 del 22 ottobre 2015 della commissione Arconet». Due le possibili strade da seguire: aggiornare la programmazione dei lavori pubblici con la nota di aggiornamento al Dup (da approvare entro il 15 novembre), oppure inserire nel Dup l'elenco annuale e il programma triennale delle opere pubbliche senza doverlo obbligatoriamente pubblicare; in questo caso viene suggerito di indicare in delibera di giunta che la pubblicazione avverrà dopo l'adozione della nota di aggiornamento del Dup così da tenere conto delle osservazioni del consiglio comunale e delle eventuali modifi che successive. © Riproduzione riservata

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