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13/09/2018

NuovaPediatria,inizia iltraslocodallaPneumo «Ancorapiùstretti» La vicenda

Corriere del Veneto - Michela Nicolussi Moro

Il piano
Il personale Disagi anche per i malati: sala d'attesa accanto ai ricoverati
● Il 28 febbraio la Pneumologia dovrà essere vuota, perchè il primo marzo il dg dell'Azienda ospedaliera, Luciano Flor (foto) lancerà la gara per la sua demolizione. Dalle ceneri del reparto nascerà la nuova Pediatria E' iniziata «l'operazione Pediatria». Che però, in attesa della nuova palazzina di sette piani, 14.400 metri quadri e 170 posti letto prevista al posto della Pneumologia entro il 2021, comporta altri sacrifici per pazienti e personale, già costretti in spazi microscopici. La direzione dell'ospedale ha iniziato lo svuotamento della Pneumologia e relativo trasferimento nella Clinica pediatrica di altre 35 persone tra amministrativi, tecnici e sanitari ma soprattutto del poliambulatorio pediatrico e degli studi medici, da sistemare al terzo piano, in parte occupato dalle degenze, e al quarto. Gli ambulatori di Fisiopatologia respiratoria, Pneumologia e Broncoscopia e il laboratorio per gli esami dei malati in attesa di intervento chirurgico si spostano invece al piano PADOVA rialzato del Policlinico. Ora occupato da ambulatori per utenti esterni, che saranno sistemati altrove. Il trasloco si concluderà il 28 febbraio: in quella data la Pneumologia dovrà essere completamente vuota, perché il primo marzo sarà indetta la gara per individuare l'impresa incaricata di abbatterla. La demolizione durerà 3-4 mesi e intanto si sta elaborando il progetto definitivo della nuova Pediatria, da concludere entro gennaio. Dopodiché sarà lanciato il bando per trovare l'azienda che sulle ceneri della Pneumologia costruirà la Clinica Pediatrica, finanziata dalla Regione con 53.685.000 euro e approvata il 10 aprile 2017 dalla Conferenza dei servizi (Palazzo Balbi, Azienda ospedaliera, Ateneo, Comune, Provincia e Sovrintendenza). La gara durerà sei mesi, quindi i lavori inizieranno quando finiranno quelli di demolizione della Pneumologia: ci sarà continuità di cantiere e la Clinica del futuro sarà pronta entro il 2021. Intanto però il personale sta facendo scatoloni per stringere ulteriormente denti e spazi. «Saremo uno sopra l'altro - allargano le braccia gli amministrativi - quattro in uffici da due». Ma a preoccupare sono soprattutto gli ulteriori disagi per i bambini ricoverati, che oltre a dover stare in camere così piccole da costringere i genitori a dormire per terra sui materassini, si ritroveranno la sala d'attesa del poliambulatorio dietro la porta. Con rumori e via vai. Secondo la direzione dell'ospedale invece il piano assicura una migliore assistenza ai malati, che vedranno riuniti i servizi pediatrici in un unico plesso, svuotato dei laboratori, portati in via Orus e nella Torre della ricerca della Città della Speranza, proprio per guadagnare spazio. «Si procede col cronoprogramma, che ho chiesto al direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Luciano Flor, di presentarmi - annuncia il governatore Luca Zaia -. Realizziamo questo primo contenitore, una boccata d'ossigeno, poi faremo l'Ospedale della donna e del bambino». Si procede anche con il nuovo ospedale: «La deadline è il 30 novembre, data entro la quale dobbiamo andare dal notaio a fare il rogito per l'acquisizione dei terreni di Padova est ceduti dal Comune - ricorda Zaia -. Ma possiamo considerare chiusa la partita (da Palazzo Moroni confermano, ndr). Il preliminare lo abbiamo già firmato, purtroppo causa la burocrazia l'opera non sarà pronta prima di otto/dieci anni. Lancio un appello: si inaspriscano le leggi sugli appalti e si mettano in galera i corrotti, ma si consenta a chi vuole onestamente costruire un ospedale di farlo in tempi accettabili. Gli ospedali realizzati in 8/15 anni rischiano di essere già vecchi alla consegna». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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