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03/08/2018

Niente più scuolabus, salta l’accordo

Il Messaggero

BRACCIO DI FERRO
GIULIANOVA Stavolta è finita davvero. Chiuso l'idillio, peraltro sempre più burrascoso tra la ditta di autolinee Gaspari, incaricato del servizio di scuolabus e il Comune di Giulianova. La conseguenza, a questo punto, visti i ritardi nell'avvio della gara d'appalto, di cui è incaricata la Provincia (appunto come Ente appaltante e su questo da tempo infuriano le polemiche) è che, a settembre, con la riapertura delle scuole, il Comune non possa contare sull'affidamento alla nuova ditta.
NUOVO AFFIDAMENTO
Proprio alla luce di questi ritardi, l'amministrazione comunale, come ha ricordato l'assessore alla Pubblica Istruzione, il vice sindaco Nausicaa Cameli, era stato chiesto a Gaspari di concedere una proroga in vista del nuovo affidamento. «Niente da fare - ha commentato la Cameli -, per andare ad una proroga la ditta Gaspari ci ha chiesto esplicitamente di andare a un ritiro di tutto il contenzioso giudiziario esistente tra noi, ma questo proprio non lo possiamo fare, nemmeno volendo, essendo i procedimenti già tutti avviati».
RAPPORTO BURRASCOSO
Soprattutto negli ultimi anni il rapporto tra Comune e Gaspari non è stato dei migliori e si può affermare che tra i due ci sia stato un continuo braccio di ferro soprattutto per quanto riguarda il servizio di pre e post scuola. Gaspari ha sempre sostenuto che il servizio non fosse di sua competenza, che non rientrasse nel capitolato d'appalto e si era rifiutato di ottemperare. Il Comune era stato costretto ad aprire un contenzioso che alla fine era sfociato in una denuncia nei confronti della ditta di autolinee al Tribunale. Quest'ultimo, con propria sentenza, aveva dato ragione al Comune ma Gaspari si era inizialmente rifiutato di riprendere il servizio (peraltro fino a quel momento assicurato dal Comune stesso). Non solo ma aveva deciso di impugnare la sentenza del Tribunale facendo ricorso alla Corte d'Appello. La Giunta comunale aveva deciso di resistere in giudizio affidandosi all'avvocatura civica, retta dall'avvocato Michele Del Vecchio, che già aveva vinto in primo grado. Pertanto, come detto, siamo all'ultimo atto, in quanto i responsabili della ditta di autolinee hanno chiesto al Comune di ritirare immediatamente gli undici scuolabus di proprietà comunale che erano ospitati nella sua sede di Colleranesco. Così il Comune ha dovuto procedere velocemente a trasportare i mezzi dalla sede ad una officina, uno dietro l'altro con uno o due autisti, e qui saranno revisionati in attesa di poter essere rimessi su strada. Già, ma con chi? Con la gara d'appalto aperta e non ancora effettuata si rischia davvero che a settembre il Comune non potrà assicurare il servizio di scuolabus come ogni anno.
Francesco Marcozzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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