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06/11/2018

Nessuno vuole gestire la Villa: pronta la quarta gara

Il Messaggero

CASSINO
Nessuno vuole gestire la villa comunale di Cassino. Per i costi eccessivi inseriti finora nel bando al quale per tre volte nessuna impresa ha risposto. Ora il bando è in rifacimento ma con molte modifiche rispetto ai precedenti e con costi minori di gestione. Sarà pubblicato per la quarta volta nelle prossime settimane. Nei bandi andati a vuoto l'aggiudicatario oltre a pagare un canone annuo di 1215 euro doveva provvedere, a proprie spese, a realizzare il progetto architettonico elaborato dai tecnici del comune e a depositare una fidejussione bancaria pari a 400 mila euro. Durata della gestione da un minimo di 15 anni a un massimo di 30. Secondo il progetto il parco, che comprende un laghetto e le sorgenti del fiume Gari e un centinaio di piante d'alto fusto, doveva essere dotato, a spese del gestore di alcune strutture in legno-vetro-acciaio destinate a bar-ristorante e sala convegno. Il gestore, anche con il nuovo bando, dovrà provvedere alla manutenzione del verde, alla potatura e al rifacimento del ponte in legno e gestire il campetto esistente di calcetto e di pallavolo con tribunetta. Dovrà rinnovare il parco giochi per bambini e mettere in sicurezza tutta l'area. Il nuovo bando sarà reso più appetibile per le aziende interessate con un progetto di riqualificazione meno dispendioso.
PARCHEGGI A PAGAMENTO
Intanto per i parcheggi a pagamento a Cassino entro le strisce blu ieri è cominciata la distribuzione dei grattini ai commercianti. Tre consiglieri comunali del Pd, Petrarcone, Salera e Terranova, però, hanno avvertito il sindaco di una presunta illegittimità sanzionatoria per i grattini scaduti. A fare le multe per i grattini scaduti saranno i vigili urbani. A questo proposito i tre consiglieri chiedono che venga effettuata un'attenta valutazione della normativa al fine di evitare contenziosi che possano arrecare danni economici maggiori degli eventuali benefici. Inoltre ricordano che il ministero dei trasporti in una circolare afferma che per gli orari scaduti con il grattino non si applicano le sanzioni ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute, ne consegue che appare illegittima la pretesa dell'ente gestore di applicare la sanzione.
Domenico Tortolano

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