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14/07/2018

Nei guai un commissario che curò l ‘ accesso a Cassano

Gazzetta del Sud

LA GESTIONE DEGLI AFFIDAMENTI DIRETTI
CORIGLIANO ROSSANO Le perizie di variante autorizzate dagli uffici di Palazzo Garopoli diventavano dei veri e propri affidamenti diretti per favorire ingegneri, geometri e ditte. Nelle maglie dell ' inchiesta sono finiti anche i funzionari del Comune di Corigliano (oltre ad uno dei componenti della triade commissariale antimafia che operò nei mesi scorsi nel Comune di Cassano) che - secondo il lavoro della Procura - avrebbe ro approvato perizie di variante al di fuori dei casi consentiti dal Codice degli Appalti con una serie di motivazioni ripetitive, non circostanziate e senza un ' approfondita istruttoria che desse conto della reale necessità di adottare la variante. Senza, soprattutto, che venisse motivata l ' imprevedibilità e l ' ur genza come invece richiederebbe la legge. In realtà - questa l ' ipotesi degli investigatori - l ' approvazione delle perizie di variante appare lo strumento con il quale i predetti funzionari danno veste formale a veri e propri affidamenti diretti. Sotto la lente della guardia di finanza sarebbe finita la gara a procedura aperta per i lavori di " Intervento per l ' eliminazione del fenomeno erosivo e franoso. Sistemazione idrogeologica e consolidamento del versante del campo sportivo Valli S. Antonio " . Per questo appalto risul terebbero indagati, a vario titolo, per abuso di ufficio, i dipendenti pubblici Franco Vercillo, Antonio Favaro, Giovanni Barone, Tiziana Montero e Francesco Trecroci, con una posizione molto marginale nell'indagine, commissario ad acta nominato per i lavori di Valli Sant ' Anto nio, ed ex componente della commissione d ' acceso agli atti per verificare l ' infiltrazione ma fiosa nel comune di Cassano. I lavori, in sostanza, avrebbero beneficiato dell ' approvazione di una perizia di variante in corso d ' opera pur non essendoci i requisiti necessari. Una perizia che conterrebbe un percentuale insolita quanto spropositata del 49% dell ' importo del contratto quando dalla documentazione emergerebbe che la stessa era stata dichiarata ammontare al solo 5% del totale previsto. Particolare la posizione di Francesco Trecroci nominato commissario ad acta per " Valli S. Anto nio " , che avrebbe favorito gli in gegneri Giovanni Barone e Francesco Scorzafave, con l ' au torizzazione degli affidamenti diretti. Trecroci, funzionario del provveditorato interregionale per le opere pubbliche Sicilia e Calabria, ha fatto parte della triade composta dal viceprefetto aggiunto di Cosenza, Vito Turco, e dall ' allora Capitano dei Carabinieri di Corigliano, Francesco Barone, dalla cui relazione è partito poi lo scioglimento del comune di Cassano per infiltrazione mafiosa. 3 (lui.cris.)

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