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12/07/2019

Modello-Expo vincente: opere finite e zero ricorsi

Il Sole 24 Ore - V.V.

Il bilancio dell'Anac / Grandi eventi
Centocinquanta gare d'appalto circa per forniture di opere e di servizi per un valore complessivo di 200 milioni. Zero ricorsi e opere tutte ultimate, a eccezione di pochi interventi (per un valore complessivo di 9 milioni) che era previsto in partenza che dovessero essere completati dopo la Summer Universiate 2019.

Il bilancio è dell'Anac, Autorità anticorruzione, che ha affiancato il Comissario per le Universiadi, Gianluca Basile, sin dalle prime battute. A Napoli, infatti, è stato adattato il modello sperimentato la prima volta in occasione dell'Expo di Milano che prevede verifiche preventive sin dalla fase di preparazione del capitolato d'appalto, e fino alla sigla del contratto.

«Abbiamo lavorato di fino all'inizio _ conferma il dirigente di area tecnica dell'Aru Flavio De Martino - e dopo tutto è filato liscio. In questo modo abbiamo recuperato tempo prezioso, visto che in realtà abbiamo cominciato a lavorare non più di un anno fa». Il bilancio, a quanto sembra, è positivo per tutti. C'è da considerare che si è trattato, è vero di numerosi appalti, ma quasi tutti di piccolo importo, sotto la soglia dei 3 milioni (solo per l'affitto delle due navi che ospitano gli atleti e per la fornitura dei nuovi sediolini del San Paolo la base d'asta è salita rispettivamente a 10 e 20 milioni). Di fatto, però, in un Paese in cui anche piccoli lavori durano in media almeno cinque anni, 150 appalti andati a buon fine in un solo anno sono senza dubbio un ottimo risultato.

La procedura è la seguente. Si parla più precisamente di "Vigilanza collaborativa" che affida un ruolo cardine alla task force della Guardia di Finanza insediata presso l'Anac e denominata Unità Operativa speciale, in sigla Uos. A questa le stazioni appaltanti - commissariato per le Universiadi ed enti locali - dopo la firma di un Protocollo d'intesa hanno trasmesso un lungo elenco di documenti (previsti dall'articolo 3 del Protocollo) e tutti gli atti di gara. La task force sarebbe tenuta a dare risposte in sette giorni. «In realtà risponde in 2,4 giorni», dicono all'Anac.

«È diffusa l'opinione che il rispetto delle regole provochi rallentamenti e che quindi, per non perdere tempo, sia necessario scegliere il minore dei mali - fa osservare il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone - In questo senso la vicenda delle Universiadi è emblematica, perché ha dimostrato che è possibile eseguire lavori pubblici velocemente, senza derogare ai controlli e soprattutto senza ruberie».

Esaminata la documentazione, spulciando tra le righe del capitolato e indagando su imprese e persone, la task force, se necessario, suggerisce modifiche al capitolato, chiede documentazione aggiuntiva, fa ulteriori controlli. Nel caso degli appalti per le Universiadi campane, a esempio, sono stati emessi 303 pareri di legittimazione, la metà dei quali con rilievi. In 129 casi i rilevi sono stati accolti.

Con il tempo - fanno notare dall' Autorità - la procedura si affina e tutti i soggetti coinvolti imparano a non commettere errori. Cosicchè il numero dei rilievi si va riducendo e i tempi si stringono.

«Con una punta di orgoglio, anche da partenopeo -conclude Cantone - sono felice di poter dire che la vigilanza collaborativa dell'Autorità anticorruzione ha contribuito a rimettere sui binari una kermesse che appena un anno fa sembrava destinata all'insuccesso a causa del ritardo accumulato».

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Presidente Anac. --> Raffaele Cantone: la gestione degli appalti delle Universiadi

smentisce il luogo comune secondo cui il rispetto delle regole provochi rallentamenti nel completamento delle opere