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11/12/2018

Merlino, il Tdl restituisce alcuni dei beni sequestrati

Gazzetta del Sud

Ieri la decisione del Riesame sull ' inchiesta che ha travolto Fuscaldo
Nessuna corruzione ma promesse di incarichi
Mirella Molinaro F USCA L D O Non ci sarebbe stata corruzione ma sicuramente la promessa di incarichi professionali. È un po ' complesso il provvedimento del Tribunale del Riesame di Cosenza che difatti dissequestra i beni di alcuni degli indagati dell ' inchiesta Merlino con la quale nelle scorse settimane la Procura di Paola ritiene di avere fatto luce sulla gestione degli appalti all ' interno del Comune di Fuscald o. Perché a leggere quel provvedimento in particolare i giudici si concentrano sulla figura del funzionario municipale Michele Fernandez. Inoltre, se è vero che non viene riconosciuta la corruzione, però le conversazioni tra Fernandez e gli appaltatori fanno emergere un improprio atteggiamento confidenziale che presuppone che ci sia un «rapporto con i benefici ricevut i». Ma non solo. Si evidenzia anche un fitto rapporto proprio tra la società E Log e il Comune di Fuscaldo. Le indagini, coordinate dal procuratore capo Pierpaolo Bruni, hanno messo in luce un collaudato sistema correttivo e di collusione con il quale venivano gestiti appalti e lavori pubblici municipali. I reati contestati sono corruzione, tentata concussione, indebita induzione a dare o a promettere, peculato, falso ideologico e turbative di gare pubbliche e di procedimenti di scelta relativi ai contraenti della pubblica amminist razione. In sostanza, per ogni gara pubblica e di procedimento di scelta del contraente, gli investigatori hanno ricostruito gli accordi clandestini e le collusioni fra i «soggetti pubblici e privati, nonché i mezzi fraudolenti utilizzati per assegnare illecitamente i lavori ed i servizi da parte dei Comuni, in violazione alle norme contenute nel codice degli appalti e altre che regolamentano l ' esercizio della funzione pubblica». Diversi gli appalti e gli affidamenti diretti finiti al centro dell ' indagine coordinata dal procuratore capo di Paola Pierpaolo Bruni. Come, a esempio, quello per gestione del depuratore comunale di Fuscaldo (per un valore complessivo di oltre un milione di euro), l ' aggiudicazione dei lavori di ripristino del lungomare (altri 236 mila euro) e la gestione della raccolta, trasporto e conferimento in discarica dei rifiuti (4 milioni di euro). Un capitolo a parte riguarda i lavori per completare il sagrato della chiesetta di San Domenico a Cosenza per i quali è venuto fuori un forte sistema di presunte collusioni. A parere dei magistrati inquirenti quell ' appalto è stato affidato a Mirabelli in modo illecito dal responsabile del procedimento che era appunto Fernandez e quest ' ultimo in cambio avrebbe preteso che venisse assunto nella ditta di Mirabelli un suo amico. Ma ieri i giudici del Riesame hanno restituito i beni sequestrati a Francesco Caputo, Antonietta Caputo e pure a Giovanni Rusuleo.

Foto: Sotto accusa Ormai da settimana non c ' è pace per il municipio di Fuscaldo e i suoi protagonisti

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