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28/11/2018

Mercato Carmine ecco il bando per individuare il nuovo gestore

Il Tirreno

L'avviso di manifestazione di interesse sarà pubblicato oggi Concessione di 40 anni ma servono 10 milioni per i lavori
LUcca. Si è fatto attendere ma alla fine è arrivato. Il mercato del Carmine presto avrà un gestore: verrà individuato attraverso l'avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni d'interesse che sarà pubblicato oggi - così sostiene il Comune - sull'albo pretorio. Gli interessati avranno tempo fino alla metà di gennaio per farsi avanti. Ma la procedura di selezione non si esaurisce qui: questa è solo la prima fase. Alla scadenza per la presentazione delle domande gli interessati avranno tre mesi di tempo per presentare il progetto all'amministrazione che, anche sulla base delle caratteristiche finanziarie e di contenuto delle offerte pervenute, individuare il soggetto a cui affidare la struttura in concessione per 40 anni. Ragionevolmente si può dire che la procedura non si concluderà prima dell'estate. I compiti del gestoreAllora conosceremo il vincitore-salvatore del Carmine, per il quale a quel punto comincerà il lavoro più impegnativo. Una volta vinto il bando, infatti, il concessionario dovrà sborsare circa 10 milioni di euro per completare i lavori di consolidamento della struttura e allestirla: il Comune grazie al contributo della fondazione Crl, ha già effettuato interventi per circa 3 milioni di euro sulla copertura e sull'ala est del chiostro. Ma dato che i soldi pubblici non sarebbero bastati per completare l'opera si è deciso di aprire la porta ai privati. Il concessionario, in cambio dei 10 milioni che dovrà sborsare e di un canone annuo di almeno 50mila euro, si assicura la gestione del Carmine per 40 anni. Il guadagno dovrebbe arriverà dall'affitto dei locali a soggetti terzi sulla base delle funzioni previste per la struttura dall'amministrazione. Cosa ci saràNei 556 metri quadrati dell'ex chiesa (che possono diventare essere soppalcati viste le altezze) è prevista una media distribuzione (tipo Zara o Apple tanto per fare un esempio), ma non un supermercato che vende alimenti; le botteghe che affacciano su via Mordini, su piazza del Carmine e su via S. Gregorio, invece, saranno destinate a esercizi di vicinato e artigianato; il chiostro coperto ospiterà delle "edicole" in cui svolgere attività commerciali la cui gestione dovrà essere di qualità e ispirata alla tradizione locale, alla valorizzazione dei prodotti tipici ed in parte alla valorizzazione delle culture gastronomiche toscane. Resta poi un'area mercatale a gestione comunale. Al primo piano, invece, trova posto il turistico ricettivo, con la possibilità di realizzarvi una residenza turistico-ricettivo, una sorta di hotel di charme, sul modello dei grandi mercati storici europei, come la Bouqueria di Barcellona o il mercato di San Lorenzo a Firenze, il cui bando (risalente al 2011) è stato vinto da un'Ati (associazione temporanea di imprese) formata dalle società Moba Srl di Umberto Montano (il patron del Caffè Italiano) e dall'Elite Club vacanze della famiglia Cardini che gestisce strutture in tutta Italia. Ricerca difficileOra che c'è il bando, la domanda sorge spontanea: ci saranno soggetti disposti a imbarcarsi in questa impresa onerosa e non priva di rischi? Il Comune è convinto di sì.In questi anni di sondaggi ne sono stati fatti tanti anche se il sindaco Alessandro Tambellini preferisce non sbilanciarsi: «Carta canta - dice - finché non vediamo le manifestazioni d'interesse nero su bianco è inutile parlare». Tra i possibili interessati all'impresa pare vi sia il gruppo Bulgarella, che da tempo punta a realizzare una struttura turistico ricettiva in città. Suoi emissari si sarebbero fatti vivi con il Comune. Ma l'imprenditore, contattato dal Tirreno, non conferma questa voce . --