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06/09/2018

Mense, scontro tra colossi: pasti assicurati

Il Giornale di Vicenza

LO SCONTRO SUL PRANZO. Cir Food ha rinunciato alla richiesta di sospensiva nei confronti di Serenissima Ristorazione: il Tar fisserà la prossima udienza entro 90 giorni
La battaglia legale tra le due società partecipanti al bando per il servizio di ristorazione scolastica è stata rinviata a dicembre: il servizio è assicurato
La prima notizia, che è quella che conta, è che tutti i 4.500 alunni delle scuole primarie e i 240 insegnanti troveranno un pasto caldo all'inizio dell'anno; la seconda notizia è che la battaglia legale sulle mense (che rischiava di lasciare a bocca asciutta migliaia di bambini) per ora è solo rinviata. Dal 17 settembre ad occuparsi del servizio di ristorazione sarà la Serenissima Ristorazione, dopo che, ed è questa la novità di ieri, la Cir Food ha rinunciato alla richiesta di sospensiva presentata davanti al Tar. Ciò significa, appunto, che tutto comincerà come previsto, con l'aggiudicazione definitiva dell'appalto, e poi, una volta che si terrà la prossima udienza, presumibilmente a dicembre, ci potranno essere eventuali cambiamenti. Cambiamenti che, viceversa, si vedranno subito a Schio e dintorni dove, ed è anche questa guarda caso notizia di ieri, la Serenissima Ristorazione subentrerà proprio alla Cir avendo vinto il ricorso. LO SCONTRO. Ma andiamo con ordine, partendo dal capoluogo. Tutto comincia a fine giugno, quando Serenissima Ristorazione si aggiudica il bando di gara per le mense scolastiche indetto dalla Provincia, in quanto stazione unica appaltante, per conto del Comune. L'appalto prevede la fornitura di due milioni e trecentomila pasti in sei anni a insegnanti e alunni delle scuole elementari di Vicenza: valore complessivo, 10 milioni di euro. Serenissima, capofila del raggruppamento temporaneo di imprese, propone un ribasso del 18 per cento rispetto alla base d'asta di 10.081.440 (Iva esclusa) e ha la meglio sull'altra partecipante, la Società cooperativa italiana di ristorazione - Cir Food.DI COSA SI TRATTA. L'importo dell'appalto, della durata di quattro anni e prolungabile per due, è stimato, secondo quanto indicato nell'appalto, in 4,45 euro esclusa Iva per i pasti agli alunni forniti con stoviglie a perdere, mentre 4,38 euro esclusa Iva per i pasti forniti con lunch box. Altri 2,72 euro (esclusa Iva) riguardano i pasti del personale docente. Due sono i gruppi che hanno partecipato alla gara: da una parte Serenissima (capofila di un raggruppamento che include anche Euroristorazione e Camst) e dall'altra Cir insieme a Chef Express. Sono proprio i secondi ad arrivare, appunto, secondi e a presentare ricorso al Tar per chiedere l'annullamento del provvedimento di aggiudicazione definitiva e prima di tutto la sospensiva. Opzione, questa, che spaventa non poco l'amministrazione comunale considerato che l'udienza viene fissata al 5 settembre, a poco più di una settimana dall'inizio dell'anno scolastico. Ieri, però, la svolta. A Venezia Cir rinuncia alla richiesta di sospensiva, Serenissima quindi ottiene l'appalto e lo scontro viene rinviato alla prossima udienza, probabilmente a dicembre. L'ALTRO SCONTRO. Se a Vicenza, dunque, per il momento non ci saranno cambiamenti nel servizio di ristorazione scolastica, tutt'altro accade in un'altra zona della provincia, a Schio. Oggetto del contendere è sempre la mensa, e protagoniste sono sempre Serenissima e Cir. Questa volta la vicenda si trascina da quasi un anno. Da quando cioè, era il 28 settembre 2017, Cir Food si è aggiudicata la gara per la concessione del servizio di ristorazione collettiva scolastica a ridotto impatto ambientale del Comune di Schio per il quinquennio 2017-2022. Come avvenuto con il capoluogo, Serenissima, tramite gli avvocati Mario Calgaro e Franco Zambelli, ha presentato ricorso e nella giornata di ieri il Tar ha pubblicato la sentenza con la quale dà ragione ai ricorrenti. Il Tar ha dichiarato «l'inefficacia del contratto stipulato tra l'aggiudicataria e l'amministrazione» e ha condannato «l'amministrazione al risarcimento del danno in forma specifica in favore di Serenissima Ristorazione, mediante aggiudicazione della gara a detta società». Il che significa, dunque, che oltre a Vicenza, Serenissima gestirà anche Schio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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