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15/10/2018

Manovra, il nodo della pace fiscale

Il Secolo XIX

Previste più assunzioni per magistrati e poliziotti. Oggi vertice di maggioranza
IL RETROSCENA Paolo Baroni / ROMA « Dobbiamo assolutamente trovare un punto di equilibrio » aveva annunciato in mattinata da Milano il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Che per serrare i ranghi ha poi convocato un po' a sorpresa per le 19 di sera un pre-consiglio in modo da rivedere gli ultimi dettagli del decreto fiscale e della legge di bilancio che approder à oggi al consiglio dei ministri. Il nodo più delicato, quello della pace fiscale, al centro dell'ennesima contesa tra Lega e 5 Stelle, per ò non potr à che essere sciolto oggi nel corso di un vertice di maggioranza che preceder à di qualche ora la riunione collegiale del governo. Ancora ieri il sottosegretario leghista ai Trasporti Armando Siri, infatti, insisteva nel fissare a un milione di euro la soglia per accedere alla pace fiscale, un importo che « spalmato su 10 anni è una misura che interessa le piccole imprese non certo i grandi evasori » , ha tenuto a precisare. I 5 Stelle si fermano molto prima, a quota 100 mila, ed al massimo possono accettare di salire a 200 mila ma non oltre. Per chiudere l'intesa la Lega potrebbe anche rinunciare alle 3 aliquote promesse in campagna elettorale (6, 10 e 25% a seconda delle condizioni di reddito del contribuente moroso) e indicarne una sola, quella più alta. Ma una decisione del genere è prettamente politica, la devono prendere Di Maio e Salvini (che per ò ieri sera non erano presenti al vertice a palazzo Chigi poi durato sino a notte) assieme a Conte e Tria. Gli altri interventi del pacchetto fiscale, nonostante i dubbi dei tecnici che segnalano vari problemi di copertura, sono invece definiti. Come è definita la parte relativa alle semplificazioni fiscali. Si va dalla cancellazione automatica delle cartelle esattoriali sino a 1.000 euro (multe, tasse rifiuti, ecc.) alla rottamazione-ter con un allungamento dei pagamenti sino a 5 anni, dalla definizione agevolata estesa anche a dazi ed Iva sino ad uno sconto consistente sugli importi legati alle liti tributarie (si paga il 50% se si è vinto in primo grado ed il 30% se si ha avuto successo anche in secondo grado). In questo decretone verranno inserite poi altre misure di rilievo: ci sar à il taglio delle pensioni d'oro sopra i 4.500 euro, in modo tale da ricavare « 1 miliardo di euro di risparmi - ha spiegato ieri Di Maio in tv - ed aumentare a 780 euro l'assegno mensile a favore di 200mila persone che oggi percepiscono la pensione minima » . E poi verr à varato un grande piano di semplificazioni, a partire dal Codice degli appalti, indispensabile per accelerare gli investimenti, saranno stanziati fondi per i contratti della sanit à (284 milioni) mentre 500 milioni verranno destinati ad un piano straordinario di assunzioni di poliziotti e magistrati e personale amministrativo, e quindi verr à costituita una task force col compito di analizzare in dettaglio la qualit à di tutta la spesa pubblica. -

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