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07/11/2018

Luminarie da 100mila euro, è rivolta

Il Mattino

LO SCONTRO
Francesca Raspavolo
Due variazioni di bilancio, una per il 2018, una per il 2019, per noleggiare le luminarie di Natale. Bagarre a palazzo Baronale per le prime spese pubbliche in vista delle feste di fine anno: l'amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Palomba ha infatti deciso di impegnare 100mila euro per finanziare l'allestimento delle luci di Natale, scatenando una pioggia di polemiche. L'accensione è prevista a metà dicembre e durerà fino ai primi di gennaio, ma la scelta della Carovana del Buongoverno ha fatto arrabbiare fin da subito i cittadini - infuriati per la gravissima emergenza rifiuti - e le minoranze, contrarie ai debiti fuori bilancio per il Natale. «Ci stiamo battendo per lo sciopero fiscale, abbiamo la spazzatura sotto casa e in Comune pensano a festeggiare? Che vergogna: dovrebbero aiutare i contribuenti alle prese con il salasso ingiusto della Tari - la rabbia dei torresi - e a ripulire il paese dall'immondizia».
CRISI
Sulla crisi della nettezza urbana il senatore Antonio Iannone (Fdi) ha presentato proprio ieri un'interrogazione al governo: «E' sempre più grave l'emergenza rifiuti a Torre del Greco: si rischia il colera, l'allarme igienico-sanitario è gravissimo e di notte non si respira per il cattivo odore. Il governo intende adottare specifiche iniziative vista l'incapacità della regione Campania nel garantire una civile gestione del ciclo dei rifiuti e dell'amministrazione comunale nel trovare soluzioni emergenziali per garantire la salute pubblica e il decoro?». Decoro che invece verrà garantito nella settimana di festa tra Natale e Capodanno, con luci sia in centro storico, sia in periferia. Una scelta che ha fatto felici i commercianti che nei mesi scorsi avevano lanciato un appello: «Siamo soddisfatti, è giusto creare atmosfera in un paese grande come il nostro - la reazione degli imprenditori - Il clima di festa, gli addobbi per le vie pedonalizzate e l'animazione di strada richiameranno in città visitatori e invoglieranno i clienti agli acquisti». Contrarie invece le opposizioni: «Ho votato no alla variazione di bilancio, le priorità sono altre, tipo la penosa situazione dei rifiuti - l'analisi di Nello Formisano (Alleanza Solidale) - inoltre bisognerebbe valutare cosa c'è nei magazzini del Comune dove è ancora depositato uno stock di luci di proprietà pubblica».
LA GIACENZA
Il riferimento è alla fornitura acquistata nel 2015 e sulla quale è ancora aperta un'inchiesta della magistratura di Torre Annunziata sull'allora dirigente del Comune, per il titolare della ditta che fornì le luci e per l'imprenditore della seconda azienda che partecipò alle gare d'appalto. L'accusa per tutti è di turbata libertà degli incanti in concorso. «Ci aspettiamo grandi cose dalle luminarie di quest'anno, dobbiamo risplendere come gli astri di notte, considerando la cifra messa a disposizione dell'amministrazione - ironizza il M5S - Per fare un esempio: Firenze l'anno scorso mise a base d'asta 85mila euro, quindi Torre diventerà Las Vegas. Con una previsione di spesa di 265mila euro tra canonizzazione e festività natalizie, nemmeno fossimo a Montecarlo, in un periodo di lutto per le tragedie di Genova e del Pollino: sobrietà, contegno e stile, questi sconosciuti».
L'OBOLO
«Questi soldi potevano essere dedicati alla crisi dei rifiuti o al rischio idrogeologico sul Vesuvio, come luminarie bastavano quelle di San Vincenzo Romano - l'analisi di Valerio Ciavolino (Torre Civica) - è solo un obolo per i consiglieri di maggioranza». Sul settore dell'intrattenimento natalizio a Torre del Greco ci sono molte luci e ombre: l'anno scorso il Natale saltò per il clamoroso flop del bando, andato deserto: il Comune attraverso la commissione prefettizia mise a disposizione delle aziende 30mila euro più Iva per occuparsi degli addobbi di fine anno ma nessuno rispose alla domanda. Stesso copione nel 2016 quando a base d'asta c'erano addirittura 220mila euro ma anche in quel caso nessuno accettò il lavoro.
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