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15/06/2019

L’iter si allunga ancora

Corriere Adriatico

FABRIANO Il fondo Salva impresa chiesto dagli imprenditori marchigiani per salvare le piccole e medie imprese che hanno investito e lavorato sulla SS 76 e, da più di un anno, attendono i pagamenti per circa 40 milioni di euro, non fa parte dello sblocca cantieri che è diventato legge dello Stato con il sì della Camera giovedì sera, ma è stato inserito nel Decreto crescita che dovrà essere approvato in Commissione entro il primo luglio per arrivare, poi, al Senato. Intanto votazione positiva per il cosiddetto Salva Cantieri che porta con sé la riforma del Codice degli appalti e nuovi aiuti alle zone marchigiane colpite dai terremoti. «Nel decreto appena approvato - dichiara Patrizia Terzoni, deputata M5S - è previsto il pagamento diretto dei sub appaltatori nel momento in cui si evidenza che la ditta appaltante non paga. Così non si creerebbero i problemi che sono già accaduti è che hanno messo in ginocchio le aziende che lavoravano per Astaldi sulla SS 76». Si attende, adesso, il Decreto Crescita. I lavori in commissione vanno avanti spediti ed entro la settimana prossima dovrebbe arrivare la votazione. Confartigianato auspica un iter veloce da parte del Parlamento per approvare il fondo salva imprese anche per la SS 76 che dovrebbe essere alimentato con lo 0,2% del valore del ribasso offerto dall'aggiudicatario (anche se le aspettative delle imprese era dello 0,5%). Ciò permetterà non solo di rimborsare il 70% dei crediti prima del concordato, ma garantirà per il futuro anche altre situazioni del genere che fino a oggi hanno affondato le piccole e medie imprese che lavorano per i grandi gruppi di costruzioni nazionali ed internazionali che sempre più spesso vanno in crisi. Carlo Ciccioli, portavoce regionale Fratelli d'Italia, ricorda: «Abbiamo proposto un fondo per tutelare le piccole e medie imprese, troppo spesso in ostaggio dei general contractor. Sugli appalti, sollecitiamo un intervento organico sul Codice. Solo così salveremo i lavoratori che sono in regime di subappalto sulla SS 76».
Marco Antonini
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