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23/10/2018

Lidia Luberto La scuola nautica per l’avviamento d…

Il Mattino

Lidia Luberto
La scuola nautica per l'avviamento dei giovani e dei diversamente abili, soprattutto autistici, agli sport di canottaggio, canoa e vela nella Peschiera grande e nel vicino Villaggio dei Liparoti, non si farà. L'annuncio è stato dato ieri dal direttore Mauro Felicori attraverso il suo account facebook. «Informo che il bando con procedura aperta per l'affidamento con la formula della finanza di progetto della concessione della Peschiera grande e complesso dei Liparoti è andato deserto e pertanto non si procederà ad alcuna aggiudicazione», scrive Felicori, senza altro commento. «Cosa dovrei commentare? Posso solo constatare che l'iniziativa è saltata», ribadisce.
I MOTIVI IGNOTI
E neppure ne conosce le cause e le motivazioni, afferma. Dunque, finisce così, una querelle che, nei giorni scorsi, aveva coinvolto l'opinione pubblica casertana e addirittura visto impegnato l'intero consiglio comunale con una netta e unanime presa di posizione decisamente sfavorevole al progetto. Che sia stato questo parere negativo da parte di un organismo (il comune) che non ha comunque competenza sulla materia, o un contesto poco benevolo (con una parte della opinione pubblica ostinatamente contraria), fatto sta che la «Reali Canottieri Reggia di Caserta», l'associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro dalla quale era arrivata la proposta, si è tirata indietro. Il progetto prevedeva che le attività fossero svolte oltre che nella Peschiera, anche nel «Villaggio dei Liparoti», costituito dalle abitazioni liberate da occupanti abusivi. Sulle cause della decisione, nessun commento arriva neppure dal direttore tecnico, il «bi-campione» olimpionico di origini casertane Davide Tizzano.
LA COMPETIZIONE
«Almeno per ora non abbiamo nulla da dire, forse lo faremo in conferenza stampa», dice l'ex canottiere, promotore della «Reggia Challenge cup», competizione di canottaggio fra gli equipaggi di Oxford e Cambridge, che si è svolta anche quest'anno a Caserta. Invece, un altro tipo di iniziativa sperimentata positivamente è stata rinnovata. È il progetto «Accolti e attivi», promosso dalla cooperativa Solidarci in collaborazione con l'Arci Caserta, per il tirocinio di quattro richiedenti asilo che verranno impegnati nella manutenzione ordinaria del parco, come ha precisato il funzionario responsabile Leonardo Ancona. «Sul piano politico ha detto Felicori, durante la conferenza stampa di presentazione l'esperienza può essere anche criticata, sul piano legislativo, non c'è nulla da eccepire, sul piano pratico, l'apporto di questi ragazzi è fondamentale per ripristinare zone del Parco poco frequentate». Soddisfatti anche i promotori dell'iniziativa, la presidentessa di Solidarci, Maria Vitiello, Mauro Falardo, direttore dell'agenzia «Mestieri», Angelo Ferrillo, presidente dell'Arci di Caserta che ha ribadito che «buone prassi come questa testimoniano che lo Sprar non va indebolito».
L'ESPERIMENTO
Alla conferenza stampa è intervenuto anche il prefetto, Raffaele Ruberto che ha definito il progetto un esperimento positivo. Intanto, il ministro per i beni culturali Alberto Bonisoli, mette fine alle ipotesi e alle illazioni sul futuro di Felicori. A margine della presentazione del Rapporto Federculture a Milano, il ministro ha, infatti, affermato che non sarà lui il direttore ad interim della Reggia. «C'è un bando sull'interim» e Felicori «non può essere confermato», perché «ha firmato un contratto che non dura quattro anni, ma che dura fino alla pensione. E da quel giorno in poi scade».
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