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31/10/2018

Le Terme viste dal «giardino» Un anno da record per il parco

Brescia Oggi

BOARIO. Soddisfazione per il bilancio di fine stagione mentre resta aperto l'interrogativo su Grand Hotel e dintorni
Ingressi incrementati del 13% grazie a una politica vincente che ha unito eventi consolidati a proposte a ingresso gratuito
Si è chiusa sotto la pioggia ma è stata una stagione di Sole pieno per il parco delle Terme di Boario. Lo dicono i numeri: 52mila 745 presenze giornaliere (esclusi meeting, gruppi, under12, serate e giornate a ingresso libero) contro le 45mila 865 del 2017. «È STATA una stagione molto positiva - commenta il direttore Adelino Ziliani -, abbiamo registrato un +13% sugli ingressi, con un totale che si aggira attorno alle 100mila presenze. La differenza l'hanno fatta gli eventi e le giornate organizzate con gli attori del territorio. Un esempio: il progetto con i dirigenti scolastici che ha portato le scuole a scoprire il tesoro acqua». A dare vita a questa splendida area di verde attrezzato sono stati in realtà tanti eventi, 18 in totale, con i rinomati «Miss e mister terme» e «Duets - Talenti fuori dal comune» che portano a casa più di 6.500 presenze. Numeri importanti anche per gli eventi a ingresso gratuito, con «Colori d'autunno» che la fa da padrone e stacca 7000 accessi. La regia è una sinergia di situazioni e persone, ricetta del successo: «Dal Catering Zani che è stato un grande partner con cui devo condividere il successo delle 11mila presenze alle serate, ai Comuni (anche se le convenzioni sono calate di tre unità), che pensano che questo polmone verde sia un centro di aggregazione e danno ai cittadini la possibilità di entrare gratis, fino alle aziende che ci sono state vicine». Il futuro? Un'incognita. Il parco certo sarà aperto ma sarà il bando del Comune a decidere chi lo gestirà. Potrebbe cambiare tutto come no visto che l'attuale gestore avrebbe presentato la manifestazione di interesse che precede il documento finale. «Io credo - chiude Ziliani - che sia importante che sia in mano continuativamente almeno per tre anni a qualcuno perché lo possa far crescere e possa valorizzarlo».Vedremo se il suggerimento si tradurrà in realtà. Intanto l'autunno di Darfo è concentrato proprio su quest'area. Due le manifestazioni di interesse arrivate sulla scrivania del sindaco dopo la sollecitazione dell'ente locale. Significano tutto e niente perché in arrivo c'è il bando: «Sarà pronto a giorni - conferma il primo cittadino Ezio Mondini - e si chiuderà verso la metà di novembre». L'obiettivo è proseguire sulla strada tracciata del «parco di tutti» aperta dopo la conclusione dell'acquisto da parte del municipio. «In questo momento è importante dire agli operatori turistici di non preoccuparsi: si aprirà - prosegue Mondini -. Per cui l'invito è a impostare ognuno il proprio lavoro tenendo presente che sarà fruibile come lo è sempre stato».IL BANDO sarà valido per i prossimi tre anni, tempo breve ma necessario per non sbagliare. Una parentesi considerata il giusto compromesso tra chi inizia una nuova avventura e chi cerca stabilità nell'ambito del rilancio turistico della città: «Serve rilanciare - aggiunge il sindaco -, riprendere la buona abitudine di una buona manutenzione e serve svecchiare, anche con eventi che richiamino sempre più turisti». Cavallo di battaglia in campagna elettorale, la gestione del parco delle Terme non è semplice come pare. «Dopo il bando faremo tutte le valutazioni con chi lo gestirà, è chiaro che dovrà rimanere un luogo aperto alla città e alla valle». Nel frattempo l'area rimasta privata è ancora in stand by: il Grand Hotel non ha ancora trovato un acquirente anche se si parla insistentemente di operatori interessati.

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