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18/09/2018

Le richieste al premier: «Definire subito i tempi, estendere gli indennizzi »

Il Secolo XIX

Oggi la delegazione ligure a Roma, trattativa a oltranza. Il nodo Autostrade A caccia di un nome terzo per il commissario, "cabina di regia " per gli enti locali Insistenze dalla Liguria per derogare l'urgenza dall'applicazione del Codice sugli appalti Accordo solo sul "fine lavori " del viadotto entro il 2019. Tensione sui fondi per il trasporto
Emanuele Rossi / GENOVA Una "lista " di richieste, pratiche e operative. E un obiettivo politico su tutti: fare chiarezza sul futuro del viadotto sul Polcevera. Una "road map " che fissi tempi e procedure per arrivare al risultato, condiviso da tutti, almeno in teoria: le macchine sul nuovo ponte, entro la fine del 2019. Lo vuole il governo, lo vogliono Regione Liguria e Comune di Genova. Questo è l'obiettivo del vertice di oggi, a Roma, palazzo Chigi, a cui parteciperanno Giovanni Toti e Marco Bucci. Ma su tutto il resto, dai poteri del commissario straordinario al ruolo di Autostrade, le divergenze sono tante. E si è lavorato sino a tardi, ieri, in un incontro tra Toti, Bucci e il viceministro alle infrastrutture Edoardo Rixi, per accorciare le distanze. La strategia di Toti e Bucci è quella di fissare paletti stringenti sui tempi e sugli interventi a favore di sfollati e imprese che stanno subendo gli effetti del crollo del ponte. Per questo gli enti locali chiederanno al premier che i poteri del commissario straordinario non assorbano quelli di Toti in quanto commissario all'emergenza, per non ripartire da zero su viabilit à , rimozione dei detriti e aiuti agli sfollati. Poi tra le richieste ci sar à quella di aumentare i trasferimenti sul trasporto pubblico, di derogare alla legge Madia per permettere le assunzioni di personale pubblico (vigili e protezione civile), maggiore chiarezza sugli indennizzi alle imprese, soprattutto con una perimetrazione più ampia della "zona arancione " delle imprese che hanno subito danni diretti o indiretti dall'evento. Per quanto riguarda i poteri del commissario che subentrer à , da Genova insistono sul fatto che possa derogare al Codice degli appalti e alle norme europee per il ripristino dell'infrastruttura. In modo da poter assegnare i lavori senza gare. Sui tempi dei lavori Toti preme sull'acceleratore: « Deve essere un orizzonte di settimane, non di mesi - dice il governatore - l'inizio della ricostruzione dovrebbe partire in contemporanea alla demolizione » . IL NODO DEGLI INDENNIZZI Una delle questioni poste con maggior forza dalla Regione riguarda gli indennizzi previsti dalla legge regionale Pris (programma regionale di indirizzo strategico): soldi per gli abitanti dei palazzi che saranno interferiti sia dal cantiere della demolizione che da quello della ricostruzione. Non a caso la richiesta al premier è quella di non "scorporare " i due interventi rispetto alle competenze del futuro commissario (o di lasciare tutto sotto la gestione di Toti, ipotesi più lontana). La Regione sta trattando con Autostrade indennizzi pari al doppio del valore delle case che saranno abbattute o sgomberate. È chiaro che, se Aspi viene estromessa da qualsiasi scenario per la ricostruzione, il "soggetto attuatore " (Fincantieri? Il commissario stesso? Anas?) deve farsene carico. Il governo non ha ovviamente alcuna obiezione ai pagamenti da parte di Autostrade, ma il paletto su cui ci si è incagliati è che la concessionaria non potr à in alcun modo essere stazione appaltante del nuovo ponte. Anche per tutelare la struttura commissariale dagli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria. LIMATURE CONTINUE Sul nome del commissario Conte ha preso tempo: « Non abbiamo ancora un identikit preciso. Sar à colui che ci garantir à di realizzare il ponte quanto prima » . Tra le ipotesi sembra poter prevalere quella che possa assegnare l'incarico ad una figura terza, neutrale, scartando quindi i nomi di Rixi e Toti. Per il ministro Toninelli, la scelta del nome dovr à essere condivisa con gli enti locali con i quali si sta lavorando per coinvolgerli direttamente attraverso una sorta di cabina di regia in cui potrebbero entrare Comune, Regione e Autorit à portuale. L'idea di coinvolgere gli enti locali è sostenuta da Rixi: « Hanno lavorato benissimo in questo mese. Bisogna fare squadra » , dice il viceministro che sta cercando di tenere insieme le parti in causa. Ma l'ultima parola spetta al premier . - c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI LE RICHIESTE DI REGIONE E COMUNE AL GOVERNO Il commissario straordinario v Evitare assorbimento della competenza su misure gi à avviate dal commissario per l'emergenza v Potere di derogare al Codice degli appalti e al Codice dei contratti v Definizione chiara dei tempi e delle procedure di ricostruzione del nuovo ponte v Competenza su demolizione e ricostruzione insieme Il Soggetto attuatore (del nuovo ponte) v Obbligo di garantire demolizione, ricostruzione e indennizzi come Autostrade v Garanzia sui Programmi Regionali di Inter vento Strategico v Garanzia degli investimenti gi à previsti sulla A10 (Gronda) Il sostegno alle aziende v Def inire la zona in cui si applicano gli indennizzi alle imprese v Ammortizzatori sociali e sostegno al reddito per le aziende colpite v Aumento del fondo a sostegno dell'autotrasporto Il settore pubblico v Inserimento deroghe per le assunzioni di Comune, Regione, Protezione Civile, Vigili del Fuoco v Aumento delle risorse per incremento trasporto pubblico GIOVANNI TOTI GOVERNATORE DELLA LIGURIA « Deve essere un orizzonte di settimane, la ricostruzione deve partire insieme alla demolizione » DANILO TONINELLI MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE « Progettazione, realizzazione e collaudo del nuovo viadotto da fare gi à nel 2019 »

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